“Chi Si ama mi segua”, prevenzione dell’Aids

“Chi Si ama mi segua”, prevenzione dell’Aids
Altro 24 Novembre 2017 ore 17:57

BIELLA – Negli ultimi anni, si è assistito ad un graduale calo di attenzione nei confronti del tema delle malattie sessualmente trasmissibili, in particolare Aids, sia a livello locale sia nazionale. Ciò è riconducibile, in parte, al fatto che i progressi in campo medico hanno ridotto drasticamente i decessi, ridimensionando l’allarme che aveva caratterizzato in particolare gli anni Novanta e, in parte, perché le notizie più preoccupanti giungono dal cosiddetto Terzo Mondo e la percezione diffusa è che si tratti di un problema lontano e che, di fatto, non riguardi il nostro Paese. La realtà è ben diversa. A livello nazionale, i dati forniti dal Coa (Centro Operativo Aids-Istituto Superiore di Sanità-) dicono che nel 2015, sono state riportate 3.444 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a 5,7 nuovi casi per 100.000 residenti. Questa incidenza pone l’Italia al tredicesimo posto tra le nazioni dell’Unione Europea. Negli anni si osserva un aumento dell’età mediana alla diagnosi ma la classe di età che ha riportato un’incidenza più alta di nuovi casi (15,4 nuovi casi per 100.000 residenti) va dai 25 ai 29 anni. Vi è anche un cambiamento delle modalità di trasmissione: diminuisce la proporzione di consumatori di sostanze per via iniettiva, ma aumentano i casi attribuibili a trasmissione sessuale, in particolare tra maschi che fanno sesso con maschi.

Il Registro Nazionale AIDS è attivo sin dall’inizio degli anni ’80 e ancora oggi fornisce importanti informazioni utili per monitorare le persone con HIV; nel 2015 sono stati segnalati al Coa 789 casi di Aids, pari a un’incidenza di 1,4 nuovi casi per 100.000 residenti. Oltre il 50% dei casi di Aids segnalati nel 2015 sono osservati in persone non consapevoli di essere HIV-positive. La maggior parte delle persone con infezione da HIV (92,6%), seguita presso i centri clinici di malattie infettive, è in terapia antiretrovirale.

Dai dati raccolti durante la realizzazione di progetti precedenti rivolti alla popolazione giovanile e dal confronto con i servizi che a livello piemontese si occupano dei contesti del divertimento notturno  si è notato come le persone abbiano scarsa consapevolezza dei rischi legati a tali problemi; spesso, quando interpellati in merito ad Hiv  e al corretto utilizzo del profilattico, hanno dato risposte confuse o errate.

Anche sul fronte degli screening non giungono notizie rassicuranti, infatti, la percentuale delle persone che si sottopongono al test per individuare un eventuale contagio è decisamente bassa. Non si è ancora radicata una cultura della prevenzione che sarebbe fondamentale nella lotta a questo tipo di infezione. Questi elementi indicano come, l’aver ridotto l’attenzione su tali tematiche, abbia determinato una scarsa abitudine a comportamenti sessuali corretti o ad una diagnosi precoce dell’infezione.

Il Progetto “Chi Si ama mi segua”, riproporrà  il format delle passate edizione in cui non saranno gli operatori della sanità bensì i gestori dei locali diurni e notturni ad intervenire in prima persona sul tema della prevenzione delle patologie sessualmente trasmissibili, rendendosi portatori di un messaggio positivo e proattivo. Nei locali notturni e coffe bar sarà distribuito materiale informativo rivolto in particolare a persone in età compresa tra i 18 e 35 anni, nelle giornate del 1 e 2  dicembre.

Il pomeriggio di sabato 2 dicembre nel centro cittadino, in piazza S. Marta sarà allestita una postazione in cui sarà distribuito materiale informativo, gadget e saranno proposti giochi, alcuni artisti locali daranno vita a performance di streetart legate al tema mentre i gestori dei locali e i dj saranno i protagonisti dell’animazione. 

Il progetto è stato realizzato grazie anche al contributo del Comune di Biella, del patrocinio del Comune di Cossato e della Provincia di Biella. Aderiscono: Consorzi Iris e Cissabo, Ordine dei Medici di Biella, Collegio Infermieri Ipavsi Biella, Ordine dei Farmacisti di Biella e Vercelli Federfarma, Confesercenti Biella, Ascom, e i seguenti locali: Baretto, Birreria Biellese, Caffè Bruticella, Caffè Galileo, Caffè Magnino, Bar Italy, Bar Da Sergio, Hemingway Music Club, Il Caffettino Biella, Il Nido del Falco, Il Vecchio Mulino, La Dolceria, L’Alchimista Cafè & Pub Cocktail Bar, Ned Kelly, Pizza Max, Queequeg Café, Vanilla Caffè, Walhalla Cocktail Bar, Eurobar, 13900, Barolino, Gasoline Road Bar, Bar Pasticceria Claudio, Cotton Club, Three Trees Coffee Città Studi, Samurai, Caffè della Provincia, Caffè della Piazzetta, Caffè del Teatro, Caffetteria Boglietti, Caffè Torino, Bar Geagec, Nuovo Caffè Bistrot, Solletico Caffè, Cafè L’Angolo, Glamour, Caffè Vergnano, La Brasiliana, Bar Piscina, il Vecchio Ciliegio, Golden 2.0, Orient Express, Baby Cafè, Cherry Cafè, Tony Panini Buoni, Cafè Ferrua, Guns & Coffee, Bonjour Cafè, Locomotion,Lorien Pub, Caffe’ Centro, Senza tempo, Da Gre e Will, Loft Cafe, Road Runner.

 

BIELLA – Negli ultimi anni, si è assistito ad un graduale calo di attenzione nei confronti del tema delle malattie sessualmente trasmissibili, in particolare Aids, sia a livello locale sia nazionale. Ciò è riconducibile, in parte, al fatto che i progressi in campo medico hanno ridotto drasticamente i decessi, ridimensionando l’allarme che aveva caratterizzato in particolare gli anni Novanta e, in parte, perché le notizie più preoccupanti giungono dal cosiddetto Terzo Mondo e la percezione diffusa è che si tratti di un problema lontano e che, di fatto, non riguardi il nostro Paese. La realtà è ben diversa. A livello nazionale, i dati forniti dal Coa (Centro Operativo Aids-Istituto Superiore di Sanità-) dicono che nel 2015, sono state riportate 3.444 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a 5,7 nuovi casi per 100.000 residenti. Questa incidenza pone l’Italia al tredicesimo posto tra le nazioni dell’Unione Europea. Negli anni si osserva un aumento dell’età mediana alla diagnosi ma la classe di età che ha riportato un’incidenza più alta di nuovi casi (15,4 nuovi casi per 100.000 residenti) va dai 25 ai 29 anni. Vi è anche un cambiamento delle modalità di trasmissione: diminuisce la proporzione di consumatori di sostanze per via iniettiva, ma aumentano i casi attribuibili a trasmissione sessuale, in particolare tra maschi che fanno sesso con maschi.

Il Registro Nazionale AIDS è attivo sin dall’inizio degli anni ’80 e ancora oggi fornisce importanti informazioni utili per monitorare le persone con HIV; nel 2015 sono stati segnalati al Coa 789 casi di Aids, pari a un’incidenza di 1,4 nuovi casi per 100.000 residenti. Oltre il 50% dei casi di Aids segnalati nel 2015 sono osservati in persone non consapevoli di essere HIV-positive. La maggior parte delle persone con infezione da HIV (92,6%), seguita presso i centri clinici di malattie infettive, è in terapia antiretrovirale.

Dai dati raccolti durante la realizzazione di progetti precedenti rivolti alla popolazione giovanile e dal confronto con i servizi che a livello piemontese si occupano dei contesti del divertimento notturno  si è notato come le persone abbiano scarsa consapevolezza dei rischi legati a tali problemi; spesso, quando interpellati in merito ad Hiv  e al corretto utilizzo del profilattico, hanno dato risposte confuse o errate.

Anche sul fronte degli screening non giungono notizie rassicuranti, infatti, la percentuale delle persone che si sottopongono al test per individuare un eventuale contagio è decisamente bassa. Non si è ancora radicata una cultura della prevenzione che sarebbe fondamentale nella lotta a questo tipo di infezione. Questi elementi indicano come, l’aver ridotto l’attenzione su tali tematiche, abbia determinato una scarsa abitudine a comportamenti sessuali corretti o ad una diagnosi precoce dell’infezione.

Il Progetto “Chi Si ama mi segua”, riproporrà  il format delle passate edizione in cui non saranno gli operatori della sanità bensì i gestori dei locali diurni e notturni ad intervenire in prima persona sul tema della prevenzione delle patologie sessualmente trasmissibili, rendendosi portatori di un messaggio positivo e proattivo. Nei locali notturni e coffe bar sarà distribuito materiale informativo rivolto in particolare a persone in età compresa tra i 18 e 35 anni, nelle giornate del 1 e 2  dicembre.

Il pomeriggio di sabato 2 dicembre nel centro cittadino, in piazza S. Marta sarà allestita una postazione in cui sarà distribuito materiale informativo, gadget e saranno proposti giochi, alcuni artisti locali daranno vita a performance di streetart legate al tema mentre i gestori dei locali e i dj saranno i protagonisti dell’animazione. 

Il progetto è stato realizzato grazie anche al contributo del Comune di Biella, del patrocinio del Comune di Cossato e della Provincia di Biella. Aderiscono: Consorzi Iris e Cissabo, Ordine dei Medici di Biella, Collegio Infermieri Ipavsi Biella, Ordine dei Farmacisti di Biella e Vercelli Federfarma, Confesercenti Biella, Ascom, e i seguenti locali: Baretto, Birreria Biellese, Caffè Bruticella, Caffè Galileo, Caffè Magnino, Bar Italy, Bar Da Sergio, Hemingway Music Club, Il Caffettino Biella, Il Nido del Falco, Il Vecchio Mulino, La Dolceria, L’Alchimista Cafè & Pub Cocktail Bar, Ned Kelly, Pizza Max, Queequeg Café, Vanilla Caffè, Walhalla Cocktail Bar, Eurobar, 13900, Barolino, Gasoline Road Bar, Bar Pasticceria Claudio, Cotton Club, Three Trees Coffee Città Studi, Samurai, Caffè della Provincia, Caffè della Piazzetta, Caffè del Teatro, Caffetteria Boglietti, Caffè Torino, Bar Geagec, Nuovo Caffè Bistrot, Solletico Caffè, Cafè L’Angolo, Glamour, Caffè Vergnano, La Brasiliana, Bar Piscina, il Vecchio Ciliegio, Golden 2.0, Orient Express, Baby Cafè, Cherry Cafè, Tony Panini Buoni, Cafè Ferrua, Guns & Coffee, Bonjour Cafè, Locomotion,Lorien Pub, Caffe’ Centro, Senza tempo, Da Gre e Will, Loft Cafe, Road Runner.

 

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