Cestovia, raccolta fondi nella bufera

Cestovia, raccolta fondi nella bufera
Altro 19 Maggio 2016 ore 12:22

BIELLA - Una macchia alla trasparenza paventata dai vertici di Funivie di Oropa in merito all’operazione di raccolta fondi per il salvataggio della cestovia del Camino. A farla venire a galla sono i due capigruppo di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro e di Lega Nord Giacomo Moscarola che preannunciano già un’interrogazione a Palazzo Oropa per capire come è stata operata la scelta del professionista che si occupa della campagna di raccolta fondi e, soprattutto, quali siano i metodi di pagamento scelti. «Come avviene a livello nazionale - dicono Delmastro e Moscarola, insieme al segretario provinciale del Carroccio Michele Mosca -, anche a livello locale l’amministrazione comunale a guida Pd persevera nell’elargire incarichi agli amici degli amici. L’ultimo caso in ordine di tempo dopo quelli della pista di pattinaggio del Natale 2014 e dell’agenda digitale, è quello legato alla Fondazione Funivie Oropa e al progetto di restauro della cestovia del Monte Camino. Apprendiamo dalla documentazione, che dopo lunghi tempi di attesa ci è stata finalmente inviata, che in via diretta è stato assegnato a Marco Cassisa l’incarico per “...attività di sensibilizzazione e fundraising per il restauro dell’anzidetta cestovia”. Lo stesso già esponente del PD locale ed ora passato in quota al movimento “Possibile” di Pippo Civati  (che nella maggioranza di Consiglio conta due esponenti), nonché promotore della campagna elettorale e della propaganda per l’elezione del sindaco Cavicchioli unitamente, ma sarà sicuramente un caso, a Giampiero Canneddu divenuto poi addetto stampa dello stesso sindaco e Franco Sacerdotti a cui è stata affidata al responsabilità del Progetto Agenda Digitale». Poi Fdi e Lega aggiungono: «Sono consapevoli i donatori biellesi che ogni 1.000 euro di donazioni raccolte circa 100 euro vengono pagati dalla Fondazione a Cassisa sulla scorta del contratto stipulato? I volontari che da giorni si prodigano per questo nobile scopo impegnando tempo e fatica lo sanno che invece  Cassisa gode del loro lavoro?».
Enzo Panelli

Leggi di più sull'Eco di Biella di giovedì 19 maggio 2016

BIELLA - Una macchia alla trasparenza paventata dai vertici di Funivie di Oropa in merito all’operazione di raccolta fondi per il salvataggio della cestovia del Camino. A farla venire a galla sono i due capigruppo di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro e di Lega Nord Giacomo Moscarola che preannunciano già un’interrogazione a Palazzo Oropa per capire come è stata operata la scelta del professionista che si occupa della campagna di raccolta fondi e, soprattutto, quali siano i metodi di pagamento scelti. «Come avviene a livello nazionale - dicono Delmastro e Moscarola, insieme al segretario provinciale del Carroccio Michele Mosca -, anche a livello locale l’amministrazione comunale a guida Pd persevera nell’elargire incarichi agli amici degli amici. L’ultimo caso in ordine di tempo dopo quelli della pista di pattinaggio del Natale 2014 e dell’agenda digitale, è quello legato alla Fondazione Funivie Oropa e al progetto di restauro della cestovia del Monte Camino. Apprendiamo dalla documentazione, che dopo lunghi tempi di attesa ci è stata finalmente inviata, che in via diretta è stato assegnato a Marco Cassisa l’incarico per “...attività di sensibilizzazione e fundraising per il restauro dell’anzidetta cestovia”. Lo stesso già esponente del PD locale ed ora passato in quota al movimento “Possibile” di Pippo Civati  (che nella maggioranza di Consiglio conta due esponenti), nonché promotore della campagna elettorale e della propaganda per l’elezione del sindaco Cavicchioli unitamente, ma sarà sicuramente un caso, a Giampiero Canneddu divenuto poi addetto stampa dello stesso sindaco e Franco Sacerdotti a cui è stata affidata al responsabilità del Progetto Agenda Digitale». Poi Fdi e Lega aggiungono: «Sono consapevoli i donatori biellesi che ogni 1.000 euro di donazioni raccolte circa 100 euro vengono pagati dalla Fondazione a Cassisa sulla scorta del contratto stipulato? I volontari che da giorni si prodigano per questo nobile scopo impegnando tempo e fatica lo sanno che invece  Cassisa gode del loro lavoro?».
Enzo Panelli

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