Momenti di forte tensione nel centro di Biella l’altra notte, dove un gruppo di circa dodici giovani avrebbe provocato disordini tra via Trieste e le strade limitrofe. Auto danneggiate, calci contro i portoni delle abitazioni e urla in strada hanno allarmato i residenti, rendendo necessario l’intervento di due volanti della Polizia di Stato. Una situazione che, anziché tornare rapidamente alla normalità, sarebbe degenerata fino al ferimento di un agente, costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso.
L’arrivo della Polizia non ferma i disordini
Secondo quanto emerso, i protagonisti dell’episodio sarebbero gli stessi giovani che frequentano abitualmente piazza Duomo e che già in passato si sarebbero resi responsabili di scontri e disordini. Si tratterebbe di una dozzina di ragazzi, in prevalenza di origine straniera, che avrebbero iniziato a prendere di mira alcune vetture parcheggiate e gli ingressi degli edifici. L’arrivo delle pattuglie non sarebbe bastato a riportare la calma. Al contrario, alcuni componenti del gruppo avrebbero assunto un atteggiamento aggressivo anche nei confronti dei poliziotti, rendendo particolarmente complicato l’intervento. La situazione sarebbe ulteriormente peggiorata quando altri giovani si sarebbero aggiunti ai presenti.
Un nuovo episodio di violenza al pronto soccorso
Una volta ristabilito l’ordine, uno degli agenti coinvolti è stato costretto a raggiungere il pronto soccorso per ricevere assistenza sanitaria. Ma nemmeno all’ospedale la tensione sarebbe terminata. Il poliziotto avrebbe infatti incontrato uno dei giovani coinvolti nei disordini, accompagnato nella struttura sanitaria a causa dello stato di ubriachezza. Quest’ultimo, secondo quanto ricostruito, avrebbe tentato nuovamente di aggredire l’agente, scagliandosi anche contro il poliziotto in servizio al presidio ospedaliero. Un episodio che riporta l’attenzione sui problemi di sicurezza nel centro cittadino e, in particolare, sulle difficoltà di gestione di gruppi di giovani già protagonisti di comportamenti violenti.