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Cantieri di lavoro per detenuti e disoccupati

Cantieri di lavoro per detenuti e disoccupati
Altro 28 Dicembre 2015 ore 16:35

BIELLA – Partiranno a marzo i cantieri di lavoro recentemente autorizzati dalla Provincia di Biella per persone sottoposte a misura restrittive della libertà personale previsti dalla Legge regionale 34/2008 art.42.

Sono stati presentati 10 progetti da nove Comuni (Cossato, Casapinta, Cavaglià, Strona, Tollegno, Mezzana, Occhieppo Superiore, Magnano, Mongrando) oltre al Parco Burcina in collaborazione con il Comune di Biella. Saranno coinvolte 15 persone individuate dall’Amministrazione Penitenziaria.

La richiesta finanziaria presentata è stata superiore al previsto, ma la Regione provvederà a finanziare l’intero fabbisogno pari 90.491,92 euro, mentre i Comuni e il Parco interverranno per finanziare sicurezza e coperture Inail con una somma complessiva di circa 17.665 euro.

I lavori saranno avviati come detto entro la metà di marzo e prevedranno, per questa edizione e su richiesta della Commissione di valutazione, anche un breve percorso di politica attiva volto a favorire l’occupabilità delle persone coinvolte; l’intervento sarà realizzato dagli Uffici del Lavoro della Provincia di Biella.

“È un’ottima possibilità sia per la collettività – ha dichiarato il presidente della Provincia di Beilla Ramella Pralungo – che si avvantaggia del lavoro svolto da un detenuto, che per il detenuto stesso che sconta la propria pena rendendosi utile, avviando e facendosi parte attiva del proprio percorso di reintegro nella società. È fondamentale che queste persone che hanno commesso un errore, possano essere viste come risorse utili e non come un peso per la collettività. Finalmente in provincia di Biella diamo corso al principio costituzionale secondo il quale la pena deve tendere alla rieducazione del reo”.

E prima dell’estate partiranno anche i Cantieri di lavoro per disoccupati: la Regione ha infatti approvato (DGR 19-2599 del 14/12/2015) lo stanziamento di 115.000 euro per la Provincia di Biella; i progetti saranno rivolti alle persone inoccupate o disoccupate in cerca di prima occupazione. 

v.s. 

BIELLA – Partiranno a marzo i cantieri di lavoro recentemente autorizzati dalla Provincia di Biella per persone sottoposte a misura restrittive della libertà personale previsti dalla Legge regionale 34/2008 art.42.

Sono stati presentati 10 progetti da nove Comuni (Cossato, Casapinta, Cavaglià, Strona, Tollegno, Mezzana, Occhieppo Superiore, Magnano, Mongrando) oltre al Parco Burcina in collaborazione con il Comune di Biella. Saranno coinvolte 15 persone individuate dall’Amministrazione Penitenziaria.

La richiesta finanziaria presentata è stata superiore al previsto, ma la Regione provvederà a finanziare l’intero fabbisogno pari 90.491,92 euro, mentre i Comuni e il Parco interverranno per finanziare sicurezza e coperture Inail con una somma complessiva di circa 17.665 euro.

I lavori saranno avviati come detto entro la metà di marzo e prevedranno, per questa edizione e su richiesta della Commissione di valutazione, anche un breve percorso di politica attiva volto a favorire l’occupabilità delle persone coinvolte; l’intervento sarà realizzato dagli Uffici del Lavoro della Provincia di Biella.

“È un’ottima possibilità sia per la collettività – ha dichiarato il presidente della Provincia di Beilla Ramella Pralungo – che si avvantaggia del lavoro svolto da un detenuto, che per il detenuto stesso che sconta la propria pena rendendosi utile, avviando e facendosi parte attiva del proprio percorso di reintegro nella società. È fondamentale che queste persone che hanno commesso un errore, possano essere viste come risorse utili e non come un peso per la collettività. Finalmente in provincia di Biella diamo corso al principio costituzionale secondo il quale la pena deve tendere alla rieducazione del reo”.

E prima dell’estate partiranno anche i Cantieri di lavoro per disoccupati: la Regione ha infatti approvato (DGR 19-2599 del 14/12/2015) lo stanziamento di 115.000 euro per la Provincia di Biella; i progetti saranno rivolti alle persone inoccupate o disoccupate in cerca di prima occupazione. 

v.s.