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Cani randagi, interrogazione

Altro 05 Febbraio 2010 ore 19:39

(5 feb) Un’interrogazione sul servizio di accalappiamento e custodia dei cani randagi. Sono le consigliere del gruppo di minoranza “Vigliano Domani”, Cristina Vazzoler e Cinzia Pezzin, a chiedere alla giunta comunale di Viaglio di poter discutere di questo tema al prossimo consiglio comunale (la cui data è ancora da fissare). Un’interrogazione sul servizio di accalappiamento e custodia dei cani randagi. Sono le consigliere del gruppo di minoranza “Vigliano Domani”, Cristina Vazzoler e Cinzia Pezzin, a chiedere alla giunta comunale di Viaglio di poter discutere di questo tema al prossimo consiglio comunale (la cui data è ancora da fissare). «Il Comune di Vigliano – racconta la capogruppo Vazzoler – da quando non fa più parte del Consorzio dei Comuni biellesi che forniva il servizio di accalappiamento e di custodia dei cani randagi ha provveduto, nel mese di luglio, ad affidare tale servizio ad una struttura privata, la cooperativa sociale onlus “I giganti dell’Andriana”. Vorremmo sapere pertanto se la struttura convenzionata possieda i requisiti richiesti dalle leggi regionali e, in particolare, l’autorizzazione sanitaria obbligatoria, in quale modo vengano garantite le attività che aumentano l’adottabilità dei cani e quali siano gli orari di apertura al pubblico (si fa presente che tale canile non è facile da trovare perché non esistono indicazioni stradali)».
Vazzoler chiede anche se il sindaco, Luca Sangalli, essendo responsabile dei cani prelevati sul territorio e collocati in una struttura che si trova in un altro Comune (Sandigliano), abbia informato l’Asl del trasferimento degli stessi e se sappia comunicare i risultati ottenuti e lo stato di benessere degli animali.
«Siccome ci risulta che la struttura scelta è priva di reparto sanitario (obbligatorio per legge) per poter isolare i cani per dieci giorni dal momento del loro ritrovamento – conclude Cristina Vazzoler – riteniamo che la delibera di giunta del 20 luglio 2009 con la quale è stato affidato il servizio non sia conforme alle leggi vigenti. Ciò ci stupisce, vista la competenza del sindaco sul tema delle normative di legge».

5 febbraio 2010

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