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Calabroni: pochi soldi, meno interventi

Calabroni: pochi soldi, meno interventi
Altro Grande Biella, 11 Agosto 2015 ore 09:58

Fondi tagliati, interventi dimezzati: potrebbe essere il detto che quest’anno calza a pennello con i Vigili del fuoco che, per quanto riguarda le chiamate d’emergenza relative al proliferare di nidi di vespe e calabroni, si sono visti ridurre ulteriormente e drasticamente i contributi e sono stati di conseguenza costretti a dimezzare gli interventi. Gli esperti in disinfestazione della caserma di via per Candelo, arrivano ora solo se l’emergenza è effettivamente reale. Altrimenti sono costretti a dire no.
Il numero delle chiamate ogni giorno è come al solito molto alto. Così, di giorno in giorno, si allunga la lista delle persone in attesa dell’arrivo dei pompieri. Ad oggi la media è di circa quattro interventi al giorno. Chi non potrà usufruire del lavoro gratuito dei Vigili del fuoco, dovrà per forza di cose arrangiarsi per proprio conto oppure rivolgersi alle ditte specializzate di tipo privato e a pagamento.
In prima fila, come detto, ci sono ovviamente i casi di una certa urgenza che riguardano le “fasce deboli”. Significa che i Vigili del fuoco, muniti di appositi scafandri per non essere punti, si occupano di vespe e calabroni che hanno deciso di colonizzare in strutture pubbliche come scuole, cliniche, ospedali, edifici comunali, luoghi affollati, ma anche fabbriche o luoghi aperti al pubblico di natura privata, compresi ovviamente quegli appartamenti che ospitano persone allergiche o inferme.
V.Ca.
Leggi di più sull'Eco di Biella di lunedì 10 agosto 

Fondi tagliati, interventi dimezzati: potrebbe essere il detto che quest’anno calza a pennello con i Vigili del fuoco che, per quanto riguarda le chiamate d’emergenza relative al proliferare di nidi di vespe e calabroni, si sono visti ridurre ulteriormente e drasticamente i contributi e sono stati di conseguenza costretti a dimezzare gli interventi. Gli esperti in disinfestazione della caserma di via per Candelo, arrivano ora solo se l’emergenza è effettivamente reale. Altrimenti sono costretti a dire no.
Il numero delle chiamate ogni giorno è come al solito molto alto. Così, di giorno in giorno, si allunga la lista delle persone in attesa dell’arrivo dei pompieri. Ad oggi la media è di circa quattro interventi al giorno. Chi non potrà usufruire del lavoro gratuito dei Vigili del fuoco, dovrà per forza di cose arrangiarsi per proprio conto oppure rivolgersi alle ditte specializzate di tipo privato e a pagamento.
In prima fila, come detto, ci sono ovviamente i casi di una certa urgenza che riguardano le “fasce deboli”. Significa che i Vigili del fuoco, muniti di appositi scafandri per non essere punti, si occupano di vespe e calabroni che hanno deciso di colonizzare in strutture pubbliche come scuole, cliniche, ospedali, edifici comunali, luoghi affollati, ma anche fabbriche o luoghi aperti al pubblico di natura privata, compresi ovviamente quegli appartamenti che ospitano persone allergiche o inferme.
V.Ca.
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