Cai Valsessera, una storia lunga 70 anni

Cai Valsessera, una storia lunga 70 anni
Altro 21 Ottobre 2016 ore 11:05

VALSESSERA - Settant’anni di storia. Con un solo filo conduttore: l’amore per la montagna. La sezione valsesserina del Club alpino italiano si prepara a spegnere le prime 70 candeline sulla torta che il presidente Adriano Marchisio e la sua squadra hanno messo a punto nelle scorse settimane: un “dolce” composto da più ripiani, il cui primo assaggio sarà in tavola questa sera, alla Fabbrica della Ruota di Pray. 

E’ dunque giunto il momento di ricordare quel lontano 7 luglio del 1946, per i 485 soci del sodalizio. Una data importante, che segna l’inizio di un percorso ricco di volti, vicende e cime raggiunte. Con qualche punto fermo a far da cornice, da quelli geografici (la via La Marmora di Coggiola, storica ubicazione della prima sede, quindi frazione Granero di Portula, all’asilo Don Fava, dove il gruppo si è trasferito nel tempo con il suo quartier generale) a quelli cronologici, ad esempio con la nascita, nel 1954, della Corale Alpina, oggi Coro Cesare Rinaldo, all’interno del Cai. E ancora, altri ricordi: da quel lontano 24 novembre 1957 dei grandi festeggiamenti per il gagliardetto sezionale a Noveis, sino alle cronache più recenti che si incrociano con la vita del rifugio Monte Barone e che raccontano il quotidiano di una sezione sempre più viva, tra alpinismo giovanile, attività educativa, organizzazione di gite e manutenzione di sentieri. Il tutto sulla scorta di numeri che disegnano un quadro associativo di prim’ordine: 485 soci, di cui 263 ordinari, 105 famigliari e «117 giovani - spiega il presidente  Marchisio - su cui si fonda il futuro della sezione». 

Al via quindi questa sera il calendario di appuntamenti celebrativi: in programma alle 21, alla Fabbrica della Ruota, la serata - organizzata con il DocBi - “Cai e Valsessera”, settant’anni di immagini e parole, tra “le persone, i fatti e le vicende che hanno dato vita alla nostra storia”. Al tavolo dei relatori, lo storico Marcello Vaudano e alcuni protagonisti della vita amministrativa, culturale, religiosa e sportiva della valle. All’occasione la sezione sarà presente  con un annullo filatelico e la bottiglia celebrativa (nonché con la raccolta offerte pro lavori copertura del Rifugio): le stesse iniziative che i rappresentanti del sodalizio offriranno ai presenti anche nel corso degli altri eventi in programma. La grande festa del Settantesimo, ad esempio, in calendario per il 29 ottobre, al polivalente di Pray alle 21, ma anche il concerto del coro “Cesare Rinaldo” in programma per il 19 novembre al polivalente di Crevacuore, alle 21. E infine, la fiaccolata finale a Rossiglione, la cui scia luminosa sarà seguita dalle note della banda, nel successivo concerto in programma  nella chiesa parrocchiale di Portula. 

Veronica Balocco 

VALSESSERA - Settant’anni di storia. Con un solo filo conduttore: l’amore per la montagna. La sezione valsesserina del Club alpino italiano si prepara a spegnere le prime 70 candeline sulla torta che il presidente Adriano Marchisio e la sua squadra hanno messo a punto nelle scorse settimane: un “dolce” composto da più ripiani, il cui primo assaggio sarà in tavola questa sera, alla Fabbrica della Ruota di Pray. 

E’ dunque giunto il momento di ricordare quel lontano 7 luglio del 1946, per i 485 soci del sodalizio. Una data importante, che segna l’inizio di un percorso ricco di volti, vicende e cime raggiunte. Con qualche punto fermo a far da cornice, da quelli geografici (la via La Marmora di Coggiola, storica ubicazione della prima sede, quindi frazione Granero di Portula, all’asilo Don Fava, dove il gruppo si è trasferito nel tempo con il suo quartier generale) a quelli cronologici, ad esempio con la nascita, nel 1954, della Corale Alpina, oggi Coro Cesare Rinaldo, all’interno del Cai. E ancora, altri ricordi: da quel lontano 24 novembre 1957 dei grandi festeggiamenti per il gagliardetto sezionale a Noveis, sino alle cronache più recenti che si incrociano con la vita del rifugio Monte Barone e che raccontano il quotidiano di una sezione sempre più viva, tra alpinismo giovanile, attività educativa, organizzazione di gite e manutenzione di sentieri. Il tutto sulla scorta di numeri che disegnano un quadro associativo di prim’ordine: 485 soci, di cui 263 ordinari, 105 famigliari e «117 giovani - spiega il presidente  Marchisio - su cui si fonda il futuro della sezione». 

Al via quindi questa sera il calendario di appuntamenti celebrativi: in programma alle 21, alla Fabbrica della Ruota, la serata - organizzata con il DocBi - “Cai e Valsessera”, settant’anni di immagini e parole, tra “le persone, i fatti e le vicende che hanno dato vita alla nostra storia”. Al tavolo dei relatori, lo storico Marcello Vaudano e alcuni protagonisti della vita amministrativa, culturale, religiosa e sportiva della valle. All’occasione la sezione sarà presente  con un annullo filatelico e la bottiglia celebrativa (nonché con la raccolta offerte pro lavori copertura del Rifugio): le stesse iniziative che i rappresentanti del sodalizio offriranno ai presenti anche nel corso degli altri eventi in programma. La grande festa del Settantesimo, ad esempio, in calendario per il 29 ottobre, al polivalente di Pray alle 21, ma anche il concerto del coro “Cesare Rinaldo” in programma per il 19 novembre al polivalente di Crevacuore, alle 21. E infine, la fiaccolata finale a Rossiglione, la cui scia luminosa sarà seguita dalle note della banda, nel successivo concerto in programma  nella chiesa parrocchiale di Portula. 

Veronica Balocco