Caccia ai furbetti delle case popolari

Caccia ai furbetti delle case popolari
Altro 26 Agosto 2016 ore 08:54

BIELLA - Il Comune ha effettuato mercoledì un sopralluogo a Chiavazza, dopo le segnalazioni di alcuni cittadini 
Sono stati alcuni condomini delle palazzine di via Milano e via Collocapra, a Chiavazza, a segnalare al Comune la presenza di inquilini che non avrebbero, a loro parere, titolo per risiedere in quegli stabili. 
In altre parole, potrebbe trattarsi di persone che occupano le case popolari pur non essendo i destinatari delle assegnazioni degli alloggi. 
Questo il motivo del sopralluogo dell’assessore ai Servizi Sociali, Francesca Salivotti, e di alcuni operatori delle politiche abitative, che mercoledì pomeriggio sono andati sul posto per una prima verifica che porterà, grazie alle testimonianze raccolte, a ulteriori approfondimenti. 
Si tratta, come anticipato, di alloggi di edilizia sociale di proprietà di Atc, per i quali il Comune è tenuto a effettuare le assegnazioni sulla base di bandi e graduatorie di emergenza abitativa, con attenzione alle problematiche sociali e di fragilità socioeconomica. L’assessore Salivotti ha, così, richiesto controlli agli uffici comunali e si è impegnata a coinvolgere gli altri soggetti interessati - Atc, Seab, le forze dell’ordine e la Guardia di finanza - per vagliare alcune situazioni specifiche. 
«È presto per parlare di sub-affitti», tiene a precisare Francesca Salivotti. «L’obiettivo è quello di fare chiarezza, nel rispetto dei molti che abitano nelle palazzine e che hanno dimostrato di avere cura e interesse per il “bene comune”. Continuerò, insieme ai funzionari, a effettuare improvvisi e ripetuti sopralluoghi». 
Giovanna Boglietti 

BIELLA - Il Comune ha effettuato mercoledì un sopralluogo a Chiavazza, dopo le segnalazioni di alcuni cittadini 
Sono stati alcuni condomini delle palazzine di via Milano e via Collocapra, a Chiavazza, a segnalare al Comune la presenza di inquilini che non avrebbero, a loro parere, titolo per risiedere in quegli stabili. 
In altre parole, potrebbe trattarsi di persone che occupano le case popolari pur non essendo i destinatari delle assegnazioni degli alloggi. 
Questo il motivo del sopralluogo dell’assessore ai Servizi Sociali, Francesca Salivotti, e di alcuni operatori delle politiche abitative, che mercoledì pomeriggio sono andati sul posto per una prima verifica che porterà, grazie alle testimonianze raccolte, a ulteriori approfondimenti. 
Si tratta, come anticipato, di alloggi di edilizia sociale di proprietà di Atc, per i quali il Comune è tenuto a effettuare le assegnazioni sulla base di bandi e graduatorie di emergenza abitativa, con attenzione alle problematiche sociali e di fragilità socioeconomica. L’assessore Salivotti ha, così, richiesto controlli agli uffici comunali e si è impegnata a coinvolgere gli altri soggetti interessati - Atc, Seab, le forze dell’ordine e la Guardia di finanza - per vagliare alcune situazioni specifiche. 
«È presto per parlare di sub-affitti», tiene a precisare Francesca Salivotti. «L’obiettivo è quello di fare chiarezza, nel rispetto dei molti che abitano nelle palazzine e che hanno dimostrato di avere cura e interesse per il “bene comune”. Continuerò, insieme ai funzionari, a effettuare improvvisi e ripetuti sopralluoghi». 
Giovanna Boglietti