C’è lo sgombero, ma non se ne vanno

C’è lo sgombero, ma non se ne vanno
08 Maggio 2015 ore 22:14

PORTULA – Lo ripete una, due, tre volte: «Non voglio buttare sulla strada nessuno, ma il pericolo c’è». Il sindaco di Portula, Fabrizio Calcia Ros, è alle prese con una questione «difficile» e che, al momento, non pare trovare riscontro positivo. Perché gli abitanti di un condominio pericolante, in frazione Masseranga, a cui il Comune ha inviato prima una lettera di avviso poi un’ordinanza di sgombero non se ne vogliono andare.  L’edificio, che poggia su un versante danneggiato dall’alluvione a novembre, avrebbe bisogno di un intervento per la messa in sicurezza, che si aggira sui 40mila euro. «Ma queste persone non lo capiscono, pensano che ce l’abbia con loro. Non è così: io voglio tutelare la loro incolumità».

Il sindaco non vuole procedere con un’altra ordinanza. Andrà, la prossima settimana, di persona dai condomini. Onesto nell’ammettere che i tempi dei lavori non sono prevedibili: «L’Unione dei Comuni finanzierà l’intervento con i fondi di Ato2, progetto che, se andrà in porto, ci consentirà di procedere. Ma non posso dire quando». Né che il Comune può disporre di una sistemazione simile: «Sono 5 famiglie marocchine, di queste solo un membro lavora. Abitano in questa ex scuola resa abitabile senza pagare l’affitto, ma solo le spese. Ripeto: non caccio nessuno. Faccio ciò che un buon amministratore dovrebbe fare».

Giovanna Boglietti

PORTULA – Lo ripete una, due, tre volte: «Non voglio buttare sulla strada nessuno, ma il pericolo c’è». Il sindaco di Portula, Fabrizio Calcia Ros, è alle prese con una questione «difficile» e che, al momento, non pare trovare riscontro positivo. Perché gli abitanti di un condominio pericolante, in frazione Masseranga, a cui il Comune ha inviato prima una lettera di avviso poi un’ordinanza di sgombero non se ne vogliono andare.  L’edificio, che poggia su un versante danneggiato dall’alluvione a novembre, avrebbe bisogno di un intervento per la messa in sicurezza, che si aggira sui 40mila euro. «Ma queste persone non lo capiscono, pensano che ce l’abbia con loro. Non è così: io voglio tutelare la loro incolumità».

Il sindaco non vuole procedere con un’altra ordinanza. Andrà, la prossima settimana, di persona dai condomini. Onesto nell’ammettere che i tempi dei lavori non sono prevedibili: «L’Unione dei Comuni finanzierà l’intervento con i fondi di Ato2, progetto che, se andrà in porto, ci consentirà di procedere. Ma non posso dire quando». Né che il Comune può disporre di una sistemazione simile: «Sono 5 famiglie marocchine, di queste solo un membro lavora. Abitano in questa ex scuola resa abitabile senza pagare l’affitto, ma solo le spese. Ripeto: non caccio nessuno. Faccio ciò che un buon amministratore dovrebbe fare».

Giovanna Boglietti

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