Biella vista da una blogger

Biella vista da una blogger
28 Gennaio 2015 ore 11:37

 Non esiste modo migliore, per conoscere se stessi, che lasciarsi guardare. E subito leggere ciò che affiora negli occhi di chi osserva. Il valore della presenza di Barbara Perrone a Biella sta tutto qui, in quel “baratto” che lega a filo doppio accoglienza, racconto e comunicazione.

Il progetto “Gomitolo Rosa”. Non a caso la visita della famosa lifestyle e travel blogger milanese ha a che fare con un filo: quello di Gomitolo Rosa, nato come iniziativa di sensibilizzazione e di supporto alle associazioni attive in prima linea contro il tumore al seno e diventato associazione no profit, a supporto di tutto il mondo della salute. Con una parola d’ordine, lana autoctona, e un simbolo di generosità, il gomitolo, che ne sintetizza gli obiettivi e l’attività.

Travel & Swap. Un filo, quello di Gomitolo Rosa, che Barbara Perrone ha arrotolato a modo suo, ripercorrendo, questo fine settimana, la storia del progetto e respirando i luoghi in cui esso è nato e che, insieme, l’hanno nutrito e ancora lo alimentano. Un’esperienza unica per Gomitolo Rosa e per il Biellese intero di farsi conoscere, che la blogger ha già “mappato” in pillole sui suoi canali social e che, a breve, prenderà forma in un racconto sul blog Tangibiliemozioni.
La formula  è quella che l’ha resa famosa: il viaggiare con stile barattando. Ovvero godere dell’ospitalità, ripagandola con le parole e una vetrina digitale. Unite al corredo degli scatti del fotografo e marito Davide Tiezzi.

Sinergia.  «Questo tour nel Biellese non vuole essere un semplice blog tour – racconta. Risponde alla mia esigenza di raccontare in modo personale di chi, sul territorio, ha voglia di “condividere”, proprio come chi viene da fuori. Gratuitamente, di cuore».
Dal pastore Marco Mantello al Lanificio Fratelli Piacenza, al Fondo Edo Tempia, all’Atl, per fare qualche nome tra gli aderenti all’iniziativa di Gomitolo Rosa. Compresi ristoranti e caffè, così come il Biscottificio Cervo, che hanno dato anche un gusto alla visita.

La lezione da imparare. Cosa insegna, allora, questa esperienza? «Il Biellese è fatta di tante realtà, dall’outdoor, al coworking, all’archeologia industriale. Potrebbe offrire ai comunicatori, e penso all’esempio virtuoso di molti alberghi all’estero, ospitalità utile cioè non fine a se stessa. Perché l’economia, per essere condivisa e sostenuta, va comunicata bene».
Creatività, pensiero non convenzionale e concretezza sono, per Perrone, gli ingredienti-sfida per la promozione del territorio, che corre ormai sul web e i social network: «Lo stesso Gomitolo Rosa incarna il moderno tipo di associazione che non si aspetta assistenzialismo, che non attende di essere coinvolta. Ma opera, per se stessa e per il posto da cui proviene».

Il ritorno. Cosa si porta a casa Barbara Perrone, quindi? «La volontà di tornare. Perché un progetto valido deve prevedere una continuità, per avere i giusti effetti».
Cominciare a lasciarsi guardare, insomma.

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