Biella, rifiuti a peso d'oro

Biella, rifiuti a peso d'oro
Altro 05 Aprile 2012 ore 13:04

 Biella, dopo Asti, è il capoluogo di provincia piemontese dove i rifiuti costano di più. A svelarlo è lo studio dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva, l’analisi a carattere nazionale e regionale del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in termini di costo sopportato da una famiglia-tipo di tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200 euro ed una casa di 100 metri quadri.  La nostra regione si conferma una delle più care d’Italia: dal 2007 ad oggi, in Piemonte la spesa media annua del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani è incrementata del 12,2 per cento, arrivando a costare 249 euro, superiore di 3 euro rispetto alla media nazionale, che si attesta a 246. Biella va ben oltre la media con 293 euro. In positivo, dal 2010 al 2011 non si sono registrati incrementi.

In assoluto, in Italia la spesa media annua più alta si registra in Campania con 378 euro, la più bassa in Molise (146,5), a dimostrazione di una marcata differenza tra aree geografiche del Paese, che trova conferma anche all’interno di una stessa Regione: in Piemonte, a Asti la Tia (tariffa igiene ambientale) arriva a costare 317 euro, 24 euro in più rispetto a quanto si paga a Biella, 46 in più rispetto a  Verbania,  56 in più rispetto alla tassa sui rifiuti solidi urbani di Torino, rispettivamente 97 e 98,5 in più rispetto alla tarsu di Vercelli e Cuneo, e ben 155 in più rispetto alla Tarsu di Novara, che infatti è tra le 10 città più economiche d’Italia.

Italia che vai, rifiuti che trovi: il Sud ne produce di meno ma gli costano di più: in media, per pagare la bolletta dei rifiuti si spende di più nelle regioni del meridione (264 euro), dove l’aumento rispetto al 2010 è stato dell’1,5 per cento (più 15% rispetto al 2007); seguono le regioni centrali (252 euro), più 2 per cento rispetto al 2010 (più 14,5 rispetto al 2007) e il Nord Italia (228) con un più 2,2 per cento rispetto al 2010 (più 12 rispetto al 2007). Di contro, è il Centro che registra la media più elevata in quanto a produzione pro capite di rifiuti: (604 chilogrammi), seguito da Nord (530) e Sud (493 kg). 

I virtuosi della raccolta differenziata, invece, sono le regioni del Nord, nettamente avanti (48%, sostanzialmente in linea con quanto stabilisce la legge) rispetto a Centro (25%) e Sud (19%). Nello studio realizzato dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva l’analisi a carattere nazionale e regionale del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in termini di costo sopportato da una famiglia-tipo di tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200 euro ed una casa di 100 metri quadri.
Enzo Panelli