Biella e Vercelli diventano smart city con "Big Iot"

Biella e Vercelli diventano smart city con "Big Iot"
Altro 15 Giugno 2016 ore 12:47

E' stato recentemente approvato nell'ambito di Horizon 2020 (il Programma di finanziamento per la ricerca e l'innovazione dell'Unione Europea, valore totale circa 8 milioni di euro) il progetto "Big IoT". L'obiettivo è quello di far parlare fra loro le piattaforme di Internet of Things sviluppate in contesti diversi. Un modo per ottimizzare l'uso delle risorse ed evitare di replicare il lavoro, grazie anche alla creazione di un marketplace per la condivisione di servizi e applicazioni. Per farlo si definirà una generica e unificata interfaccia web (denominata BIG IoT API), che verrà sviluppata con un approccio di "open community" e adottata complessivamente da otto piattaforme di smart objects. A coordinare il tutto sarà la tedesca Siemens, che si avvarrà della collaborazione di altri 13 partner europei, fra cui anche il CSI Piemonte.

A testare la bontà del progetto saranno alcuni casi pilota, uno dei quali si svolgerà nelle due città piemontesi di Biella e Vercelli, scelti come comuni dimostratori dei risultati dell'iniziativa. Per farlo verranno realizzati alcuni casi d'uso che permetteranno, per esempio, di suggerire il percorso con la migliore qualità dell'aria per i ciclisti cittadini o di indirizzare gli utenti verso le stazioni di bike sharing con più stalli liberi. Ma che verranno anche in aiuto degli automobilisti, indicando la disponibilità dei posti nei parcheggi, dando informazioni di dettaglio sul traffico e definendo percorsi origine-destinazione ottimizzati rispetto al traffico, alla qualità dell'aria e all'intermodalità.

"Utilizzare in tempo reale i dati raccolti nell'ambito del progetto – commenta l'assessore alle Politiche Europee del Comune di Biella Fulvia Zago – ci permetterà grandi passi avanti nella gestione delle informazioni sull'aria che respiriamo e sul traffico. Le ricadute in termini di pianificazione strategica e policy making saranno enormi e ci consentiranno di intervenire ancora più efficientemente per tutelare quello che ci sta più a cuore: la salute e la qualità di vita dei nostri concittadini".

v.s.

E' stato recentemente approvato nell'ambito di Horizon 2020 (il Programma di finanziamento per la ricerca e l'innovazione dell'Unione Europea, valore totale circa 8 milioni di euro) il progetto "Big IoT". L'obiettivo è quello di far parlare fra loro le piattaforme di Internet of Things sviluppate in contesti diversi. Un modo per ottimizzare l'uso delle risorse ed evitare di replicare il lavoro, grazie anche alla creazione di un marketplace per la condivisione di servizi e applicazioni. Per farlo si definirà una generica e unificata interfaccia web (denominata BIG IoT API), che verrà sviluppata con un approccio di "open community" e adottata complessivamente da otto piattaforme di smart objects. A coordinare il tutto sarà la tedesca Siemens, che si avvarrà della collaborazione di altri 13 partner europei, fra cui anche il CSI Piemonte.

A testare la bontà del progetto saranno alcuni casi pilota, uno dei quali si svolgerà nelle due città piemontesi di Biella e Vercelli, scelti come comuni dimostratori dei risultati dell'iniziativa. Per farlo verranno realizzati alcuni casi d'uso che permetteranno, per esempio, di suggerire il percorso con la migliore qualità dell'aria per i ciclisti cittadini o di indirizzare gli utenti verso le stazioni di bike sharing con più stalli liberi. Ma che verranno anche in aiuto degli automobilisti, indicando la disponibilità dei posti nei parcheggi, dando informazioni di dettaglio sul traffico e definendo percorsi origine-destinazione ottimizzati rispetto al traffico, alla qualità dell'aria e all'intermodalità.

"Utilizzare in tempo reale i dati raccolti nell'ambito del progetto – commenta l'assessore alle Politiche Europee del Comune di Biella Fulvia Zago – ci permetterà grandi passi avanti nella gestione delle informazioni sull'aria che respiriamo e sul traffico. Le ricadute in termini di pianificazione strategica e policy making saranno enormi e ci consentiranno di intervenire ancora più efficientemente per tutelare quello che ci sta più a cuore: la salute e la qualità di vita dei nostri concittadini".

v.s.