Biella è divisa sulle Unioni civili

Biella è divisa sulle Unioni civili
Altro 28 Febbraio 2016 ore 03:40

Con 173 voti a favore e 71 contrari il Senato giovedì pomeriggio ha approvato la fiducia sul maxi emendamento al decreto legge sulle Unioni civili. Nel testo definitivo è stata stralciata la “stepchild adoption”. Viene comunque lasciato alle coppie gay un paracadute sulle adozioni, demandando ai giudici la decisione riguardo all’adozione agli omosessuali del “figlio del partner.” 

Ora il testo passa alla Camera. Il deputato leghista Roberto Simonetti ha già annunciato che voterà contro: «Nel provvedimento – spiega – ci sono troppe sovrapposizioni tra unioni civili omosessuali e matrimoni: l’unione che avviene con la presenza di testimoni, la lettura degli stessi articoli del codice civile dedicati al matrimonio davanti al funzionario delegato, il cognome unico, il comune indirizzo familiare, la presunzione di comunione dei beni, la quota di legittima nell’eredità, la pensione di reversibilità, portano di fatto ad una equiparazione fra l’unione e il matrimonio appunto. Proposta questa irricevibile». «Tra l’altro – conclude Simonetti – questi nuovi diritti per le coppie omosessuali non sono previsti per le coppie eterosessuali, che rimarranno quindi ancora in un limbo giuridicamente indefinito».

L’approvazione del testo ha suscitato reazioni anche a Biella: «L’Italia – intervengono con un comunicato stampa Paolo Furia, segretario provinciale del Pd Biellese e Marco Tallia, responsabile delle attività sul sociale – finalmente avrà una forma di riconoscimento per le unioni famigliari diverse da quelle matrimoniali. Ci auguriamo che anche l’Italia, come gli altri stati europei, raggiunga presto una condizione di piena laicità, nella quale tutti possano essere se stessi, di qualsiasi credo religioso e anche di qualsiasi orientamento sessuale, liberi fino al punto di non intaccare la libertà degli altri».

Shama Ciocchetti

Con 173 voti a favore e 71 contrari il Senato giovedì pomeriggio ha approvato la fiducia sul maxi emendamento al decreto legge sulle Unioni civili. Nel testo definitivo è stata stralciata la “stepchild adoption”. Viene comunque lasciato alle coppie gay un paracadute sulle adozioni, demandando ai giudici la decisione riguardo all’adozione agli omosessuali del “figlio del partner.” 

Ora il testo passa alla Camera. Il deputato leghista Roberto Simonetti ha già annunciato che voterà contro: «Nel provvedimento – spiega – ci sono troppe sovrapposizioni tra unioni civili omosessuali e matrimoni: l’unione che avviene con la presenza di testimoni, la lettura degli stessi articoli del codice civile dedicati al matrimonio davanti al funzionario delegato, il cognome unico, il comune indirizzo familiare, la presunzione di comunione dei beni, la quota di legittima nell’eredità, la pensione di reversibilità, portano di fatto ad una equiparazione fra l’unione e il matrimonio appunto. Proposta questa irricevibile». «Tra l’altro – conclude Simonetti – questi nuovi diritti per le coppie omosessuali non sono previsti per le coppie eterosessuali, che rimarranno quindi ancora in un limbo giuridicamente indefinito».

L’approvazione del testo ha suscitato reazioni anche a Biella: «L’Italia – intervengono con un comunicato stampa Paolo Furia, segretario provinciale del Pd Biellese e Marco Tallia, responsabile delle attività sul sociale – finalmente avrà una forma di riconoscimento per le unioni famigliari diverse da quelle matrimoniali. Ci auguriamo che anche l’Italia, come gli altri stati europei, raggiunga presto una condizione di piena laicità, nella quale tutti possano essere se stessi, di qualsiasi credo religioso e anche di qualsiasi orientamento sessuale, liberi fino al punto di non intaccare la libertà degli altri».

Shama Ciocchetti

 

 

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