Beve il metadone del papà, muore bimba di due anni

12 Luglio 2009 ore 23:20
Beve del metadone
muore bimba di 2 anni

Zumaglia: la sostanza del padre in cura al Sert
che dice: "E’ stata una disgrazia, lei non era sola"

(12 lug) E’ stato il metadone del padre, in cura al Sert, a uccidere la bambina di 2 anni e mezzo (ne avrebbe compiuti 3 a novembre) morta sabato pomeriggio in ospedale a Biella. Non c’è stato bisogno di autopsia. Sono stati eseguiti dei prelievi di sangue e i campioni inviati al centro antiveleni di Pavia per gli accertamenti di rito. Ma di dubbi ne restano pochi. La dose ingerita dalla bambina, in un adulto avrebbe avuto l’effetto di un potente sonnifero, ma  in una bimba così piccola è risultata letale. I genitori sono stati denunciati per abbandono di minori. Il magistrato di turno che ha evitato ai familiari lo strazio dell’autopsia, ha subito concesso il nulla osta per i funerali che si svolgeranno domani pomeriggio alle 15 nella chiesa del paese

I PARTICOLARI SU ECO DI BIELLA DI DOMANI

Beve del metadone
muore bimba di 2 anni
Zumaglia: la sostanza era del padre in cura al Sert
che dice: "E’ stata una disgrazia, lei non era sola"

E’ stato il metadone del padre, in cura al Sert, a uccidere la bambina di 2 anni e mezzo (ne avrebbe compiuti 3 a novembre) morta sabato pomeriggio in ospedale a Biella. Non c’è stato bisogno di autopsia. Sono stati eseguiti dei prelievi di sangue e i campioni inviati al centro antiveleni di Pavia per gli accertamenti di rito. Ma di dubbi ne restano pochi. La dose ingerita dalla bambina, in un adulto avrebbe avuto l’effetto di un potente sonnifero, ma  in una bimba così piccola è risultata letale. I genitori sono stati denunciati per abbandono di minori. Il magistrato di turno che ha evitato ai familiari lo strazio dell’autopsia, ha subito concesso il nulla osta per i funerali che si svolgeranno domani pomeriggio alle 15 nella chiesa del paese.
E’ il padre, distrutto dal dolore, a ricostruire con un filo di voce quei terribili momenti: «Non è vero che abbiamo lasciato sole le nostre figlie. Quand’è successa la disgrazia – ricorda – mia moglie era appena uscita di casa per recarsi al lavoro in ospedale. La bambina stava bene, ma forse aveva già ingerito quella sostanza. Appena mia moglie è arrivata al lavoro, l’altra nostra figlia l’ha chiamata al telefono, le ha raccontato che la sorellina si era sentita male. Mia moglie si è allora fatta passare la nostra vicina che è anche la baby sitter e le ha spiegato cosa fare. Quando mia figlia è arrivata al Pronto soccorso, eravamo già tutti lì…».

12 luglio 2009

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