Cooperativa, rischio chiusura

Cooperativa, rischio chiusura
Altro 17 Dicembre 2011 ore 13:10

(17 dic) La storica “Società cooperativa lessonese’’, che ha sede in via XI Febbraio ed è sorta oltre un secolo fa, si trova ad un delicatissimo bivio della sua vita. Infatti era nata come Cooperativa di consumo per l’acquisto e la vendita di generi alimentari, con un attiguo bar e bocciodromo.

Il racconto. Ne parla Guido Zoccola, 82 anni, fratello del compianto ex sindaco Celestino, che da 30 anni è presidente della società. «La cooperativa di generi alimentari era stata gestita, per conto della nostra società, da diversi gestori, fino a quasi 50 anni or sono, quando, Ninni Comoglio, andò in pensione - spiega -. Da allora, parte dei locali del negozio alimentare, furono trasformati in abitazione, mentre il bar con il bocciodromo, con tre rettangoli di gioco, pur cambiando, più volte, gestione, restò in attività fino ad alcuni mesi fa. Ora, infatti, si trova in uno stato di completo abbandono». La storica “Società cooperativa lessonese’’, che ha sede in via XI Febbraio ed è sorta oltre un secolo fa, si trova ad un delicatissimo bivio della sua vita. Infatti era nata come Cooperativa di consumo per l’acquisto e la vendita di generi alimentari, con un attiguo bar e bocciodromo.

Il racconto. Ne parla Guido Zoccola, 82 anni, fratello del compianto ex sindaco Celestino, che da 30 anni è presidente della società. «La cooperativa di generi alimentari era stata gestita, per conto della nostra società, da diversi gestori, fino a quasi 50 anni or sono, quando, Ninni Comoglio, andò in pensione - spiega -. Da allora, parte dei locali del negozio alimentare, furono trasformati in abitazione, mentre il bar con il bocciodromo, con tre rettangoli di gioco, pur cambiando, più volte, gestione, restò in attività fino ad alcuni mesi fa. Ora, infatti, si trova in uno stato di completo abbandono».

La storia. C’è da dire che il bar era molto frequentato e, fino a due anni fa, era anche sede della Società Bocciofila Lessonese, che, fra gli anni ’50 e ’60, si era, spesso, classificata ai primi posti della “Boccia d’oro” e ne aveva anche vinto una. Fra i giocatori di allora, ricordiamo: Francesco Balma, Antonio Bolzanella, il “Moretto” e lo stesso presidente attuale della cooperativa Guido Zoccola.

Bocce. «I giocatori sono trentadue e la sede del sodalizio è nella “Locanda” della Stazione e si danno ancora molto da fare, partecipando a gare di un certo livello anche fuori Biellese. C’è, tuttavia, da dire - prosegue con una certa amarezza Guido Zoccola - che i tre campi di bocce non vengono più utilizzati da oltre 25 anni».

Il futuro. Per cercare di trovare assieme una soluzione soddisfacente, il consiglio direttivo, del quale fanno parte, oltre al presidente: Filippo Comoglio, Fabrizio Zaffalon e Claudio Sgnaolin, ha convocato per domani, domenica, alle 10, una riunione plenaria dei soci. «Domani, domenica, ci sarà l’assemblea plenaria dei soci, nel corso della quale - conclude Guido Zoccola – forniremo spiegazioni circa le ultime vicende che hanno provocato tanto sconcerto ed amarezza in tutti noi, con la speranza, in ogni caso, che si possano, collegialmente, individuare nuove iniziative atte a rilanciare la nostra Cooperativa».

Chiusura? «Nessuno di noi si prefigge, infatti, a priori, lo scopo di chiudere la società» conclude Zoccola. Nella foto il bar/cooperativa

17 dicembre 2011