Asl, sempre meno pazienti decidono di andare fuori Biella

Asl, sempre meno pazienti decidono di andare fuori Biella
Altro 07 Febbraio 2016 ore 02:20

BIELLA - Una conferenza stampa fiume del consigliere regionale del Pd, Vittorio Barazzotto e del sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, in difesa della sanità biellese. «Perché si è sempre abituati a esasperare i toni su presunte criticità - ha sottolineato con forza, come non faceva da quando era prima cittadino, Barazzotto - invece di promuovere ciò che funziona che, tra l’altro, è decisamente di più rispetto a quanto può essere migliorato». Uno sfogo, quello di Barazzotto, figlio delle ultime polemiche sull’addio di alcuni primari, sul possibile ridimensionamento del laboratorio analisi, sui servizi ai cittadini. «Per comprendere che la sanità biellese sta continuamente migliorando - ha poi sottolineato il consigliere regionale -, basta vedere il dato della mobilità passiva, ossia dei pazienti che decidono di operarsi o rivolgersi a strutture fuori Biella. «Negli ultimi tre anni questo numero è sceso progressivamente il numero di chi ha scelto di spostarsi altrove per l’assistenza: 537 casi in meno, circa il 9%. Nel 2013 erano 5.872, nel 2014 5.630, nel 2015 5.335. Sono, dunque, in aumento i cittadini che scelgono il “Degli Infermi” per essere curati». Anche i dati sulla produttività dell’Asl sono interessanti.

«In genere il primo anno di attività di un ospedale – dice Barazzotto - rappresenta sempre un punto di partenza e ci vuole tempo perché tutti i servizi vadano a regime. Nonostante le difficoltà organizzative legate al trasloco, avvenuto tra il 24 e il 27 novembre 2014, l’Azienda è riuscita fin dalle prime battute ad entrare a pieno regime. Nel 2015 la produzione di ricovero è aumentata del 2,52% superando i 50 milioni di euro». Nonostante le difficoltà finanziarie. Perché a parità di budget del 2014, l’Asl di Biella ha chiuso il 2015 con un deficit di 12 milioni di euro che ora dovranno essere trovati. Un salvagente l’ha lanciato in questi giorni lo Stato che ha riconosciuto al Piemonte 80 milioni di euro in più per la sanità. «Ma - dice Barazzotto - il bilancio regionale rimane comunque in forte difficoltà, tanto che non sappiamo ancora come chiudere il documento economico del 2017 che sarà il vero anno duro per la nostra Regione».

Per quanto concerne la struttura di Bioglio, che dovrebbe ospitare i detenuti psichiatrici, Barazzotto e Cavicchioli hanno rassicurato. «Al momento - hanno sottolineato - non ci sono novità e l’intenzione della Regione è quella di procedere sulla strada intrapresa. Non si capisce da dove esca tutto questo allarmismo».

Durante la conferenza stampa sono state annunciate anche diverse assunzioni effettuate dall’Asl Bi. In cardiologia, ad esempio, sono arrivati a Biella il dottor Stefano Leuzzi (entrato in servizio il 1 dicembre ) uno dei maggiori specialisti in Piemonte ad avere una importante esperienze nelle risonanze magnetiche cardiache. Il nuovo ospedale diventa, dunque, uno dei pochi centri regionali ad eseguire questa metodica ed è l’unica realtà ospedaliera in Regione che ha in dotazione una macchina di risonanza magnetica cardiaca 2.0. E poi il dottor Michele Polimeno (già assunto e prenderà servizio l’1 marzo). Più di 5.000 interventi di cardiologia interventistica. Proveniente da un grosso centro cardiologico di Napoli ha alle spalle una imponente casistica nel campo dell’emodinamica per la cura dell’infarto in fase acuta, nelle angioplastiche e nel trattamento delle malattie arteriose periferiche.

Sul fronte dell’oculistica è giunto il dottor Vincenzo Ferrara (in servizio dall’1 dicembre): «Anche su questo fronte - precisa Barazzotto - la scelta dell’azienda è stata quella di ampliare l’offerta. Quasi 200 i biellesi che normalmente si recano fuori provincia, di cui un terzo a Borgomanero – dove ha lavorato il professionista – e che adesso possono essere trattati a Biella». E poi ancora ortopedia Il nuovo primario di ortopedia, con il dottor Erico Schiavone, proveniente da Torino – AOU Città della Salute e della Scienza - ortopedico specializzato, che da lunedì scorso ha preso le redini della struttura da lui diretta. Con circa 4500 interventi, ha all'attivo una casistica significativa, in particolare nell'ambito della spalla e del ginocchio. Piano strategico. La prossima settimana il direttore generale dell’Asl di Biella presenterà il piano strategico per far crescere l’ospedale. «Che prevede - hanno anticipato Barazzotto e Cavicchioli - una sinergia sempre maggiore con l’università e una specializzazione importante in campo oncologico».

«Per i cittadini - ha invece tenuto a precisare Cavicchioli - non cambia nulla, gli esami saranno comunque fatti a Biella. Sarà da capire se sarà più economico mantenere il laboratorio da noi o trasferirlo in città. Questo è quello che vogliamo capire. Se ci verrà dimostrato che la scelta più economica è quella di Novara non batteremo ciglio. Altrimenti cercheremo di far valere le nostre ragioni per tutelare il bene pubblico».

Enzo Panelli

BIELLA - Una conferenza stampa fiume del consigliere regionale del Pd, Vittorio Barazzotto e del sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, in difesa della sanità biellese. «Perché si è sempre abituati a esasperare i toni su presunte criticità - ha sottolineato con forza, come non faceva da quando era prima cittadino, Barazzotto - invece di promuovere ciò che funziona che, tra l’altro, è decisamente di più rispetto a quanto può essere migliorato». Uno sfogo, quello di Barazzotto, figlio delle ultime polemiche sull’addio di alcuni primari, sul possibile ridimensionamento del laboratorio analisi, sui servizi ai cittadini. «Per comprendere che la sanità biellese sta continuamente migliorando - ha poi sottolineato il consigliere regionale -, basta vedere il dato della mobilità passiva, ossia dei pazienti che decidono di operarsi o rivolgersi a strutture fuori Biella. «Negli ultimi tre anni questo numero è sceso progressivamente il numero di chi ha scelto di spostarsi altrove per l’assistenza: 537 casi in meno, circa il 9%. Nel 2013 erano 5.872, nel 2014 5.630, nel 2015 5.335. Sono, dunque, in aumento i cittadini che scelgono il “Degli Infermi” per essere curati». Anche i dati sulla produttività dell’Asl sono interessanti.

«In genere il primo anno di attività di un ospedale – dice Barazzotto - rappresenta sempre un punto di partenza e ci vuole tempo perché tutti i servizi vadano a regime. Nonostante le difficoltà organizzative legate al trasloco, avvenuto tra il 24 e il 27 novembre 2014, l’Azienda è riuscita fin dalle prime battute ad entrare a pieno regime. Nel 2015 la produzione di ricovero è aumentata del 2,52% superando i 50 milioni di euro». Nonostante le difficoltà finanziarie. Perché a parità di budget del 2014, l’Asl di Biella ha chiuso il 2015 con un deficit di 12 milioni di euro che ora dovranno essere trovati. Un salvagente l’ha lanciato in questi giorni lo Stato che ha riconosciuto al Piemonte 80 milioni di euro in più per la sanità. «Ma - dice Barazzotto - il bilancio regionale rimane comunque in forte difficoltà, tanto che non sappiamo ancora come chiudere il documento economico del 2017 che sarà il vero anno duro per la nostra Regione».

Per quanto concerne la struttura di Bioglio, che dovrebbe ospitare i detenuti psichiatrici, Barazzotto e Cavicchioli hanno rassicurato. «Al momento - hanno sottolineato - non ci sono novità e l’intenzione della Regione è quella di procedere sulla strada intrapresa. Non si capisce da dove esca tutto questo allarmismo».

Durante la conferenza stampa sono state annunciate anche diverse assunzioni effettuate dall’Asl Bi. In cardiologia, ad esempio, sono arrivati a Biella il dottor Stefano Leuzzi (entrato in servizio il 1 dicembre ) uno dei maggiori specialisti in Piemonte ad avere una importante esperienze nelle risonanze magnetiche cardiache. Il nuovo ospedale diventa, dunque, uno dei pochi centri regionali ad eseguire questa metodica ed è l’unica realtà ospedaliera in Regione che ha in dotazione una macchina di risonanza magnetica cardiaca 2.0. E poi il dottor Michele Polimeno (già assunto e prenderà servizio l’1 marzo). Più di 5.000 interventi di cardiologia interventistica. Proveniente da un grosso centro cardiologico di Napoli ha alle spalle una imponente casistica nel campo dell’emodinamica per la cura dell’infarto in fase acuta, nelle angioplastiche e nel trattamento delle malattie arteriose periferiche.

Sul fronte dell’oculistica è giunto il dottor Vincenzo Ferrara (in servizio dall’1 dicembre): «Anche su questo fronte - precisa Barazzotto - la scelta dell’azienda è stata quella di ampliare l’offerta. Quasi 200 i biellesi che normalmente si recano fuori provincia, di cui un terzo a Borgomanero – dove ha lavorato il professionista – e che adesso possono essere trattati a Biella». E poi ancora ortopedia Il nuovo primario di ortopedia, con il dottor Erico Schiavone, proveniente da Torino – AOU Città della Salute e della Scienza - ortopedico specializzato, che da lunedì scorso ha preso le redini della struttura da lui diretta. Con circa 4500 interventi, ha all'attivo una casistica significativa, in particolare nell'ambito della spalla e del ginocchio. Piano strategico. La prossima settimana il direttore generale dell’Asl di Biella presenterà il piano strategico per far crescere l’ospedale. «Che prevede - hanno anticipato Barazzotto e Cavicchioli - una sinergia sempre maggiore con l’università e una specializzazione importante in campo oncologico».

«Per i cittadini - ha invece tenuto a precisare Cavicchioli - non cambia nulla, gli esami saranno comunque fatti a Biella. Sarà da capire se sarà più economico mantenere il laboratorio da noi o trasferirlo in città. Questo è quello che vogliamo capire. Se ci verrà dimostrato che la scelta più economica è quella di Novara non batteremo ciglio. Altrimenti cercheremo di far valere le nostre ragioni per tutelare il bene pubblico».

Enzo Panelli