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La proposta di Lega: “Aprire le stazioni sciistiche sul modello austriaco”

Prendere come esempio virtuoso l'Austria, dove le stazioni sono, per l'appunto aperte, ma restano invece chiusi bar e ristoranti dei rifugi.

La proposta di Lega: “Aprire le stazioni sciistiche sul modello austriaco”
Altro 23 Novembre 2020 ore 18:45
Preioni (Lega Salvini Piemonte): “Aprire le stazioni sciistiche sul modello austriaco: l’economia di montagna va salvaguardata”. Prendere come esempio virtuoso l’Austria, dove le stazioni sono, per l’appunto aperte, ma restano invece chiusi bar e ristoranti dei rifugi.

 Lega: “Stazioni sciistiche sul modello austriaco”

“Il nostro impegno sarà quello di aprire le stazioni sciistiche perché altrimenti, stando ferme, rischierebbero di perdere il 50 per cento e più di fatturato, mettendo così in gioco la loro stessa sopravvivenza”. Il presidente della Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni, interviene dopo le ultime notizie che arrivano dal governo, chiarendo quali sono gli intendimenti dell’amministrazione piemontese circa la stagione invernale ormai alle porte. “Qui nessuno, sia chiaro, vuole lo stop degli impianti e tutti -la Lega Salvini in primis- riteniamo di fondamentale importanza la salvaguardia e il mantenimento dell’economia di montagna, già troppo bistrattata e fragile. Oltre alle persone fisse, imprenditori e intere famiglie che da generazioni si occupano del territorio, a lavorare sulle nostre montagne sono anche migliaia di stagionali che non possono certo permettersi di stare a casa. Per raggiungere l’obiettivo di aprire – spiega Preioni – possiamo prendere come esempio virtuoso l’Austria, dove le stazioni sono, per l’appunto aperte, ma restano invece chiusi bar e ristoranti dei rifugi, questo per evitare gli assembramenti e il conseguente rischio di contagio da Covid. Si può, altrimenti, ragionare sul limitare gli accessi ai punti ristoro. Lo sci è comunque uno sport individuale, praticato all’aperto; sciando – sottolinea Preioni – non c’è il problema del distanziamento e neppure quello delle mascherine: va solo regolamentato, ed è quello che intendiamo fare, il dopo-sci. E anche sulle cabinovie sarà sufficiente, per esempio, diminuire il numero di passeggeri. Per questo – conclude Preioni – stiamo lavorando insieme al presidente Cirio e al nostro gruppo per individuare la soluzione migliore, prendere tutti gli accorgimenti del caso e dare risposte concrete agli operatori del settore in vista del Natale”.