Tanta natura a Viverone

Animali per la strada e salti continui delle grosse carpe in un lago deserto

Con le passeggiate, le nautiche, le sponde e i bar vuoti, coppie di germani reali che attraversano, pesci predatori che inseguono a galla la minutaglia.

Animali per la strada e salti continui delle grosse carpe in un lago deserto
Basso Biellese, 24 Aprile 2020 ore 12:07

Animali per la strada e salti continui delle grosse carpe in un lago deserto.

Animali si riaffacciano

Cinghiali, anatre, caprioli e cervi. Da quando siamo entrati in quarantena per contrastare la diffusione del coronavirus, lasciando così deserti centri urbani e strade, sembra che gli animali ne abbiano approfittato per riaffacciarsi, più o meno timidamente, in quegli spazi da cui erano stati cacciati a forza dalla dilagante antropizzazione.

Germani in strada

A Viverone, deserto lungo le passeggiate, in bar e centri nautici, con la Polizia locale e i carabinieri di Cavaglià che fanno buona guardia, non è raro assistere a coppie di stupendi germani reali che dalle sponde del lago si spostano sempre più sfacciatamente a pascolare negli spazi verdi al di là della strada. L’altro giorno, un automobilista (in regola con i permessi per motivi di lavoro, ndr), ha dovuto attendere una buona manciata di minuti prima di poter transitare nel tratto davanti al parcheggio tra lo Zanzibar Village e il Marinella in quanto una coppia di germani reali, peraltro sorda ai colpi di clacson, aveva deciso di fermarsi in mezzo alla strada (nella foto). Alla fine, con estrema calma, maschio e femmina si sono diretti con calma verso una piccola apertura per dirigersi verso il lago.

Carpe e predatori

Nel frattempo, con il lago senza barche, a titolo di informazione per gli amanti della pesca ancora segregati in casa, fanno venire i brividi i continui rumori degli attacchi a galla alla minutaglia da parte dei predatori di cui il lago è pieno (soprattutto lucci e black bass). Vengono comunque sovrastati dai salti, dalle spanciate e dalla bollate delle grosse carpe (alcune superano addirittura i trenta chili) che popolano il lago, vera e propria attrattiva per i pescatori della tecnica del “carp fishing” (con immancabile fotografia e immediato rilascio in caso di cattura) provenienti da tutta Europa. Alla frega della carpe manca ormai pochissimo. In taluni casi è addirittura già cominciata.

Norme anti-bracconieri

Con il  fermo-pesca attuato per la prevenzione al Covid-19, il divieto di pescare è assoluto. Nel caso qualche appassionato venisse sorpreso a pescare, le forze dell’ordine dovranno contestargli non la classica violazione delle normative sulla pesca, ma quelle relative al bracconaggio che prevedono condanna, sanzione amministrativa parecchio pesante e sequestro dell’attrezzatura, compreso il mezzo utilizzato dal pescatore per avvicinarsi al lago.

V.Ca.

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