Ancora alberi e arbusti nello Strona

Ancora alberi e arbusti nello Strona
Altro 29 Novembre 2016 ore 11:49

COSSATO - C’è di nuovo una fitta vegetazione nell’alveo del torrente Strona, soprattutto nel tratto del centro, dove gli arbusti continuano a crescere in modo esponenziale, ostruendo, in maniera consistente, il passaggio del corso dell’acqua. 
In caso di forti piogge, tipiche nella stagione autunnale, questa situazione potrebbe creare dei seri problemi per la sicurezza, nonostante gli argini, una decina d’anni fa, siano stati  notevolmente potenziati per la sicurezza di chi vive nei pressi del torrente. 
Nel tratto del torrente dal ponte di via XXV aprile fino a poco oltre il ponte sulle vie Mazzini-Martiri della Libertà, c’è da tempo, una fitta vegetazione, anche con degli alberi di alto fusto, che ostruisce parzialmente il libero deflusso dell’acqua. 
Sono interventi che si dovrebbero, comunque, prevedere e portare avanti per mettere in sicurezza il torrente Strona. E’ ancora viva, infatti, la memoria dei danni causati dalla piena del torrente ai primi giorni di novembre del 1968. 
Come mai non si provvede? «Non siamo ancora intervenuti - spiega il sindaco Claudio Corradino - in quanto frenati dalle polemiche di due anni or sono, a seguito dei lavori di pulizia che furono ottimamente effettuati dalla ditta Pellerei. Stiamo pertanto valutando come possiamo provvedere, anche alla luce dei risvolti giudiziari appena iniziati. Frattanto, nei pressi della Croce Rossa e dei Vigili del Fuoco, sempre nell’ottica della sicurezza, si sono appena conclusi, a spese della Regione, dei lavori di riassetto idrogeologico, nel tratto dal ponte di via Mazzini fino al guado, che è stato notevolmente abbassato, per un importo totale di 300 mila euro». 
La pioggia intensa che nei giorni scorsi si è protratta per  quasi una settimana, non ha per fortuna creato problemi, ma non bisogna mai abbassare la guardia. Anzi quanto è accaduto altrove, deve indurre tutti alla prevenzione e alla prudenza, memori anche di un vecchio proverbio che afferma che «di troppa prudenza, non è… mai morto nessuno». 

Franco Graziola

COSSATO - C’è di nuovo una fitta vegetazione nell’alveo del torrente Strona, soprattutto nel tratto del centro, dove gli arbusti continuano a crescere in modo esponenziale, ostruendo, in maniera consistente, il passaggio del corso dell’acqua. 
In caso di forti piogge, tipiche nella stagione autunnale, questa situazione potrebbe creare dei seri problemi per la sicurezza, nonostante gli argini, una decina d’anni fa, siano stati  notevolmente potenziati per la sicurezza di chi vive nei pressi del torrente. 
Nel tratto del torrente dal ponte di via XXV aprile fino a poco oltre il ponte sulle vie Mazzini-Martiri della Libertà, c’è da tempo, una fitta vegetazione, anche con degli alberi di alto fusto, che ostruisce parzialmente il libero deflusso dell’acqua. 
Sono interventi che si dovrebbero, comunque, prevedere e portare avanti per mettere in sicurezza il torrente Strona. E’ ancora viva, infatti, la memoria dei danni causati dalla piena del torrente ai primi giorni di novembre del 1968. 
Come mai non si provvede? «Non siamo ancora intervenuti - spiega il sindaco Claudio Corradino - in quanto frenati dalle polemiche di due anni or sono, a seguito dei lavori di pulizia che furono ottimamente effettuati dalla ditta Pellerei. Stiamo pertanto valutando come possiamo provvedere, anche alla luce dei risvolti giudiziari appena iniziati. Frattanto, nei pressi della Croce Rossa e dei Vigili del Fuoco, sempre nell’ottica della sicurezza, si sono appena conclusi, a spese della Regione, dei lavori di riassetto idrogeologico, nel tratto dal ponte di via Mazzini fino al guado, che è stato notevolmente abbassato, per un importo totale di 300 mila euro». 
La pioggia intensa che nei giorni scorsi si è protratta per  quasi una settimana, non ha per fortuna creato problemi, ma non bisogna mai abbassare la guardia. Anzi quanto è accaduto altrove, deve indurre tutti alla prevenzione e alla prudenza, memori anche di un vecchio proverbio che afferma che «di troppa prudenza, non è… mai morto nessuno». 

Franco Graziola