Altre due scuole biellesi perdono i presidi

Altre due scuole biellesi perdono i presidi
Altro 31 Agosto 2015 ore 03:36

BIELLA – «Via libera all’assunzione di altri 336 dirigenti scolastici. Lavoriamo a pieno ritmo per un efficiente avvio dell’anno scolastico». È il fresco annuncio del ministro all’Istruzione Stefania Giannini, che anche a livello locale potrebbe far tirare a molti un sospiro di sollievo. Proprio in questi giorni, infatti, il provveditore, Marco Zanotti, procederà alla nomina dei cosiddetti “presidi reggenti”. Figure sempre più importanti nel panorama scolastico biellese, dove sono 9 i reggenti e 15 i presidi “titolari”, per 24 complessi scolastici in tutto. E, da questo anno scolastico, a questi 15 si dovrà però toglierne 2: sono Laura Caccia, operativa all’Ic di Pray, e Silvana Stesina, preside titolare al Comprensivo Biella II e reggente all’Ic di Vigliano, che vanno in pensione. 

Sono, quindi, tre le nuove scuole scoperte di preside titolare: Pray, Biella II e, ancora una volta, Vigliano. Come già quelle “senza preside” di: Biella I, Cavaglià, Lessona, Occhieppo, Pettinengo, Trivero, Valdengo e Ipssar “E. Zegna”.

 L’Ufficio Scolastico della provincia metterà, dunque, mano alla situazione dei reggenti con altre nomine. Al momento, voci interne danno per certa quella di Rita Vineis, docente incaricata già reggente all’Ic di Pettinengo, che succederà a Silvana Stesina, preside al Comprensivo Biella II. 

La manovra del governo porterà, quindi, nel biellese probabilmente dirigenti scolastici provenienti da fuori provincia. Continua il ministro Giannini, all’annuncio dell’incombente assunzione per 366 presidi: «Le assunzioni di oggi si sommano alle 258 già deliberate all’inizio del mese. Stiamo dando una risposta concreta al problema delle sedi vacanti e delle reggenze, consapevoli dell’importanza che il dirigente riveste nella vita quotidiana delle nostre scuole». Lo spera il primo sindacato della provincia, Flc Cgil, che però chiede che si proceda almeno a una copertura momentanea di un preside per ognuna delle scuole locali sprovviste: «Che si possa almeno realizzarla al 1° settembre, con dirigenti della zona – dice Marco Ramella Trotta -. Da tempo denunciamo che l’amministrazione risparmia con le reggenze, che vengono pagate meno. Ma i presidi che si occupano di più istituti si trovano a lavorare il doppio».

Anche la categoria dei dirigenti scolastici è reduce di accese battaglie: è arrivata solo  fine luglio la sanatoria per regolarizzare l’assunzione di circa un migliaio di dirigenti scolastici rimasti nell’incertezza di entrare nel ruolo, dopo l’annullamento del concorso del 2011 e di alcune tornate concorsuali precedenti.  

Giovanna Boglietti

BIELLA – «Via libera all’assunzione di altri 336 dirigenti scolastici. Lavoriamo a pieno ritmo per un efficiente avvio dell’anno scolastico». È il fresco annuncio del ministro all’Istruzione Stefania Giannini, che anche a livello locale potrebbe far tirare a molti un sospiro di sollievo. Proprio in questi giorni, infatti, il provveditore, Marco Zanotti, procederà alla nomina dei cosiddetti “presidi reggenti”. Figure sempre più importanti nel panorama scolastico biellese, dove sono 9 i reggenti e 15 i presidi “titolari”, per 24 complessi scolastici in tutto. E, da questo anno scolastico, a questi 15 si dovrà però toglierne 2: sono Laura Caccia, operativa all’Ic di Pray, e Silvana Stesina, preside titolare al Comprensivo Biella II e reggente all’Ic di Vigliano, che vanno in pensione. 

Sono, quindi, tre le nuove scuole scoperte di preside titolare: Pray, Biella II e, ancora una volta, Vigliano. Come già quelle “senza preside” di: Biella I, Cavaglià, Lessona, Occhieppo, Pettinengo, Trivero, Valdengo e Ipssar “E. Zegna”.

 L’Ufficio Scolastico della provincia metterà, dunque, mano alla situazione dei reggenti con altre nomine. Al momento, voci interne danno per certa quella di Rita Vineis, docente incaricata già reggente all’Ic di Pettinengo, che succederà a Silvana Stesina, preside al Comprensivo Biella II. 

La manovra del governo porterà, quindi, nel biellese probabilmente dirigenti scolastici provenienti da fuori provincia. Continua il ministro Giannini, all’annuncio dell’incombente assunzione per 366 presidi: «Le assunzioni di oggi si sommano alle 258 già deliberate all’inizio del mese. Stiamo dando una risposta concreta al problema delle sedi vacanti e delle reggenze, consapevoli dell’importanza che il dirigente riveste nella vita quotidiana delle nostre scuole». Lo spera il primo sindacato della provincia, Flc Cgil, che però chiede che si proceda almeno a una copertura momentanea di un preside per ognuna delle scuole locali sprovviste: «Che si possa almeno realizzarla al 1° settembre, con dirigenti della zona – dice Marco Ramella Trotta -. Da tempo denunciamo che l’amministrazione risparmia con le reggenze, che vengono pagate meno. Ma i presidi che si occupano di più istituti si trovano a lavorare il doppio».

Anche la categoria dei dirigenti scolastici è reduce di accese battaglie: è arrivata solo  fine luglio la sanatoria per regolarizzare l’assunzione di circa un migliaio di dirigenti scolastici rimasti nell’incertezza di entrare nel ruolo, dopo l’annullamento del concorso del 2011 e di alcune tornate concorsuali precedenti.  

Giovanna Boglietti

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