All’asta tredici proprietà comunali

All’asta tredici proprietà comunali
Altro 07 Febbraio 2017 ore 12:23

BIELLA - Il Comune di Biella cerca di fare cassa mettendo all’asta diverse proprietà in tutta la città. Per l’esattezza sono tredici le strutture che andranno a finire sul mercato per un valore complessivo che ammonta a 939.740 euro. L'elenco delle proprietà è stato pubblicato dal settore attività finanziarie: «Lo abbiamo stilato» spiega l'assessore al bilancio Giorgio Gaido «dopo aver fatto rivalutare attraverso nuove perizie edifici e terreni, per armonizzarli con i prezzi attuali di mercato». 
La lista comprende, tra le proprietà di maggior valore, l'ex Villa Pramaggiore: nel pieno centro di Cossila San Grato, è stata sede dei servizi sociali e in seguito è stata utilizzata dall'Azienda sanitaria locale. Circondata da un terreno di circa 1.500 metri, è stata messa all'asta a partire da 234mila euro. Vale ancora di più, 338mila euro, la porzione dell'edificio dell'istituto Belletti Bona, oltre 820 metri quadri al piano terreno. Nella classifica dei lotti di maggior valore si aggiunge anche una casa in via Ciapeia 4, a Pavignano, entrata nel patrimonio comunale grazie a un lascito testamentario: con due piani e circondata da un terreno di oltre 1.000 metri quadrati, ha un valore stimato di 148mila euro.
L'elenco comprende anche l'oratorio di San Rocco in Riva, tra via Italia e l'inizio di Salita San Giuseppe: l'acquirente (che dovrà partire da una base d'asta di 30.690 euro) avrà l'obbligo di rispettare le prescrizioni della Soprintendenza per i beni architettonici per l'eventuale restauro. L'elenco è completato da un'abitazione in piazza Battiani 2 (50mila euro), un terreno da oltre 100 metri quadrati in via Ambrosetti (68mila euro), un terreno da 680 metri quadrati al Favaro (27mila euro), due porzioni di terreno in via Santa Maria di Campagnate (12mila euro) e a Pavignano (16mila euro) e una serie di terreni più piccoli in via Abruzzi (6mila euro), a Chiavazza (5.500 e 750 euro) e Cossila San Giovanni (3mila euro).
Le offerte dovranno pervenire in busta chiusa entro le 12 di mercoledì 22 febbraio all'Ufficio Protocollo (via Battistero 4, Biella), accompagnate dal versamento di un deposito cauzionale pari al 10 per cento del valore del lotto per cui si intende gareggiare. Le offerte saranno esaminate il 23 febbraio: ogni immobile verrà aggiudicato al miglior offerente una volta che verranno aperte le buste.
E.P.

BIELLA - Il Comune di Biella cerca di fare cassa mettendo all’asta diverse proprietà in tutta la città. Per l’esattezza sono tredici le strutture che andranno a finire sul mercato per un valore complessivo che ammonta a 939.740 euro. L'elenco delle proprietà è stato pubblicato dal settore attività finanziarie: «Lo abbiamo stilato» spiega l'assessore al bilancio Giorgio Gaido «dopo aver fatto rivalutare attraverso nuove perizie edifici e terreni, per armonizzarli con i prezzi attuali di mercato». 
La lista comprende, tra le proprietà di maggior valore, l'ex Villa Pramaggiore: nel pieno centro di Cossila San Grato, è stata sede dei servizi sociali e in seguito è stata utilizzata dall'Azienda sanitaria locale. Circondata da un terreno di circa 1.500 metri, è stata messa all'asta a partire da 234mila euro. Vale ancora di più, 338mila euro, la porzione dell'edificio dell'istituto Belletti Bona, oltre 820 metri quadri al piano terreno. Nella classifica dei lotti di maggior valore si aggiunge anche una casa in via Ciapeia 4, a Pavignano, entrata nel patrimonio comunale grazie a un lascito testamentario: con due piani e circondata da un terreno di oltre 1.000 metri quadrati, ha un valore stimato di 148mila euro.
L'elenco comprende anche l'oratorio di San Rocco in Riva, tra via Italia e l'inizio di Salita San Giuseppe: l'acquirente (che dovrà partire da una base d'asta di 30.690 euro) avrà l'obbligo di rispettare le prescrizioni della Soprintendenza per i beni architettonici per l'eventuale restauro. L'elenco è completato da un'abitazione in piazza Battiani 2 (50mila euro), un terreno da oltre 100 metri quadrati in via Ambrosetti (68mila euro), un terreno da 680 metri quadrati al Favaro (27mila euro), due porzioni di terreno in via Santa Maria di Campagnate (12mila euro) e a Pavignano (16mila euro) e una serie di terreni più piccoli in via Abruzzi (6mila euro), a Chiavazza (5.500 e 750 euro) e Cossila San Giovanni (3mila euro).
Le offerte dovranno pervenire in busta chiusa entro le 12 di mercoledì 22 febbraio all'Ufficio Protocollo (via Battistero 4, Biella), accompagnate dal versamento di un deposito cauzionale pari al 10 per cento del valore del lotto per cui si intende gareggiare. Le offerte saranno esaminate il 23 febbraio: ogni immobile verrà aggiudicato al miglior offerente una volta che verranno aperte le buste.
E.P.