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«Aiuto allo sport e a chi ha perso il lavoro»

«Aiuto allo sport e a chi ha perso il lavoro»
Altro 11 Gennaio 2016 ore 18:05

COSSATO - Sguardo a 360 gradi sugli impegni del Comune per l’anno appena cominciato, attraverso il sindaco Claudio Corradino. La premessa è davvero entusiasmante: «La più grande novità , grazie alle modifiche al “patto di stabilità’’, è che si potrà probabilmente spendere di più, sempre che il Governo non faccia marcia indietro. Speriamo che da Roma ci rimborsino il milione e 200 mila euro circa, che non potremo incassare a seguito dell’abolizione dell’Imu sulla prima casa. Tuttavia, anche se ricevessimo dallo Stato soltanto un milione, potremmo già dirci soddisfatti...».

«L’impiantistica sportiva è stata la più penalizzata – ammette il primo cittadino –. Per questo, vorremmo poter spendere da 300 a 500 mila euro per ripristinare la pista di atletica dello stadio “Abate”, che metteremmo poi a disposizione delle scuole e di tutte le società sportive del Biellese, organizzando anche manifestazioni di un certo livello, per un rilancio dell’atletica leggere in provincia, che già, peraltro, ha delle eccellenze».

Corradino prosegue con la promessa di «dotare il campo sportivo del Paschetto di erba sintetica (in alternativa, rifare il fondo del campo di calcio con erba naturale) e mettere a punto gli spogliatoi affinché non piova più dentro. Faremo effettuare anche dei lavori di ripristino del campo esterno dell’Abate, del “Fila’’ e del Parlamento, il tutto, naturalmente, in pieno accordo con l’assessorato allo Sport».

«Un’altra iniziativa che il nostro Comune si appresta ad avviare, riguarda il reddito di cittadinanza, che, per noi, rappresenterà il “reddito di sussistenza’’. Vorremmo – puntualizza il sindaco – cercare di aiutare i residenti italiani e quelli stranieri di prima generazione, cioè non quelli giunti con i barconi, partendo da quelli che hanno perso il lavoro per colpa delle aziende che hanno chiuso i battenti. Sarebbe nostra intenzione dare qualcosa di strutturale, ma anche responsabilizzarli con “lavori socialmente utili”. Predisporremo un progetto, coordinato dal vicesindaco Moggio, assessore ai servizi sociali, per dare qualcosa che integri gli aiuti già esistenti, diversi cioè da quelli del Cissabo. Pensiamo di stanziare da 50 a 100mila euro, inì maniera sperimentale per la durata di 6 mesi...».

Franco Graziola

COSSATO - Sguardo a 360 gradi sugli impegni del Comune per l’anno appena cominciato, attraverso il sindaco Claudio Corradino. La premessa è davvero entusiasmante: «La più grande novità , grazie alle modifiche al “patto di stabilità’’, è che si potrà probabilmente spendere di più, sempre che il Governo non faccia marcia indietro. Speriamo che da Roma ci rimborsino il milione e 200 mila euro circa, che non potremo incassare a seguito dell’abolizione dell’Imu sulla prima casa. Tuttavia, anche se ricevessimo dallo Stato soltanto un milione, potremmo già dirci soddisfatti...».

«L’impiantistica sportiva è stata la più penalizzata – ammette il primo cittadino –. Per questo, vorremmo poter spendere da 300 a 500 mila euro per ripristinare la pista di atletica dello stadio “Abate”, che metteremmo poi a disposizione delle scuole e di tutte le società sportive del Biellese, organizzando anche manifestazioni di un certo livello, per un rilancio dell’atletica leggere in provincia, che già, peraltro, ha delle eccellenze».

Corradino prosegue con la promessa di «dotare il campo sportivo del Paschetto di erba sintetica (in alternativa, rifare il fondo del campo di calcio con erba naturale) e mettere a punto gli spogliatoi affinché non piova più dentro. Faremo effettuare anche dei lavori di ripristino del campo esterno dell’Abate, del “Fila’’ e del Parlamento, il tutto, naturalmente, in pieno accordo con l’assessorato allo Sport».

«Un’altra iniziativa che il nostro Comune si appresta ad avviare, riguarda il reddito di cittadinanza, che, per noi, rappresenterà il “reddito di sussistenza’’. Vorremmo – puntualizza il sindaco – cercare di aiutare i residenti italiani e quelli stranieri di prima generazione, cioè non quelli giunti con i barconi, partendo da quelli che hanno perso il lavoro per colpa delle aziende che hanno chiuso i battenti. Sarebbe nostra intenzione dare qualcosa di strutturale, ma anche responsabilizzarli con “lavori socialmente utili”. Predisporremo un progetto, coordinato dal vicesindaco Moggio, assessore ai servizi sociali, per dare qualcosa che integri gli aiuti già esistenti, diversi cioè da quelli del Cissabo. Pensiamo di stanziare da 50 a 100mila euro, inì maniera sperimentale per la durata di 6 mesi...».

Franco Graziola