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Aeroporto salvo grazie ai privati

Aeroporto salvo grazie ai privati
Altro Grande Biella, 31 Luglio 2015 ore 08:57

La proposta giunta dalla società lussemburghese intenzionata a rilevare l’aeroporto di Biella è stata giudicata irricevibile, per non usare altri termini riferiti dai rappresentanti dei soci che si sono riuniti in assemblea per decidere il futuro dello scalo biellese. Ventiquattro mesi di tempo per pagare il dovuto o, in alternativa, il ripianamento completo dei debiti. La proposta è arrivata lunedì a Finpiemonte partecipate, l’emanazione della Regione che si occupa delle società pubbliche. Ed è parsa una vera e propria farsa come sottolineato più volte in assemblea. 

Alla fine, però, al capezzale della Sace (Società Aeroporto Cerrione), la società che gestisce lo scalo, sono arrivati i privati, quelli che attualmente operano all’interno dello scalo. Air Vergiate, che a Cerrione ha una scuola di volo, e la società che ha all’aeroporto biellese una avviatissima officina si accolleranno i costi di gestione da qui a dicembre per tenere aperto lo scalo. In pratica anticiperanno 40mila euro di affitti che avrebbero dovuto versare nei prossimi mesi per tenere in vita la struttura. Un’operazione propedeutica ad una offerta di acquisto dei privati stessi che, tra l’altro, nel rinnovato cda composto da 15 membri, inseriranno due persone di fiducia. Nei mesi che verranno i privati andranno a contattare i creditori per cercare di smussare la somma dovuta da Sace, che si aggira intorno agli 800mila euro. Se a dicembre non si chiuderà la trattativa con le due società che operano nello scalo, sarà inevitabile la liquidazione. 

Enzo Panelli

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 30 luglio 2015 

La proposta giunta dalla società lussemburghese intenzionata a rilevare l’aeroporto di Biella è stata giudicata irricevibile, per non usare altri termini riferiti dai rappresentanti dei soci che si sono riuniti in assemblea per decidere il futuro dello scalo biellese. Ventiquattro mesi di tempo per pagare il dovuto o, in alternativa, il ripianamento completo dei debiti. La proposta è arrivata lunedì a Finpiemonte partecipate, l’emanazione della Regione che si occupa delle società pubbliche. Ed è parsa una vera e propria farsa come sottolineato più volte in assemblea. 

Alla fine, però, al capezzale della Sace (Società Aeroporto Cerrione), la società che gestisce lo scalo, sono arrivati i privati, quelli che attualmente operano all’interno dello scalo. Air Vergiate, che a Cerrione ha una scuola di volo, e la società che ha all’aeroporto biellese una avviatissima officina si accolleranno i costi di gestione da qui a dicembre per tenere aperto lo scalo. In pratica anticiperanno 40mila euro di affitti che avrebbero dovuto versare nei prossimi mesi per tenere in vita la struttura. Un’operazione propedeutica ad una offerta di acquisto dei privati stessi che, tra l’altro, nel rinnovato cda composto da 15 membri, inseriranno due persone di fiducia. Nei mesi che verranno i privati andranno a contattare i creditori per cercare di smussare la somma dovuta da Sace, che si aggira intorno agli 800mila euro. Se a dicembre non si chiuderà la trattativa con le due società che operano nello scalo, sarà inevitabile la liquidazione. 

Enzo Panelli

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