Addio all’imprenditore Ermanno Germanetti

Addio all’imprenditore Ermanno Germanetti
09 Dicembre 2013 ore 09:26

Ermanno Germanetti, titolare – con il fratello – del gruppo Filatura e tessitura di Tollegno, che raccoglie sotto la sua ala anche i celebri marchi Lana Gatto e Ragno, se n’è andato nei giorni scorsi all’età di settant’anni, a distanza di una sola settimana dal giorno del suo compleanno. Oggi verranno celebrati i funerali a Tollegno: lascia nel dolore la moglie Carla Rolando ed i figli Lincoln, Clemente e Giovanni. Il suo nome, con quello del fratello gemello Sergio, era uno dei simboli più illustri dell’imprenditoria tollegnese. Tra i massimi rappresentanti di quella cultura tessile biellese di eccellenza che era valsa, a lui come ad altri suoi colleghi, un posto di spicco nello scenario internazionale.

 A fermare il cuore del noto imprenditore è stata una malattia che lo aveva colpito da tempo, e per la quale era ricoverato all’ospedale di Biella.  Germanetti, di indole particolarmente brillante, non solo era notissimo sul territorio e nell’ambiente dell’industria tessile locale, ma era anche particolarmente stimato dai concittadini tollegnesi. Tra le sue passioni, anche la caccia, che praticava con grande abilità. Ermanno Germanetti aveva assunto il ruolo di amministratore delegato nell’ambito della Filatura sin dal 1985. Con lui entrò a far parte del Gruppo anche il fratello gemello Sergio, che oggi ricopre invece la carica di presidente. L’ingresso dei fratelli nell’azienda fu decisivo per la sua storia: «In una difficile congiuntura economico-sociale – si legge sul sito aziendale, nella sezione che rcostruisce la storia degli anni Settanta e Ottanta – , la Filatura di Tollegno si trova a dover snellire la sua struttura e a fare i conti con la rapidissima evoluzione tecnologica. Ma dal 1985 esce dalla crisi anche grazie all’ ingresso nella Società di due gruppi industriali: il gruppo tessile Max Mara di Reggio Emilia e quello rappresentato dalla famiglia Germanetti. Attraverso un ingente sforzo di riorganizzazione dei reparti produttivi e massicci investimenti per l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature, nel giro di pochi anni l’Azienda torna ad essere competitiva e in grado di rispondere alle nuove esigenze del mercato».

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