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Addio alla Civica dopo 84 anni

Addio alla Civica dopo 84 anni
Altro 02 Marzo 2016 ore 21:51

BIELLA - L’ultima tessera rilasciata appena dopo le 11, l'ultimo libro restituito a mezzogiorno passato, l'ultimo preso in prestito a pochi minuti dalla chiusura:  sembrava una giornata come le altre alla biblioteca civica di via Pietro Micca, ma sabato 27 febbraio ha portato con sé ricordi e nostalgia. Alle 12,30 si è chiusa per l'ultima volta la porta della sede storica, aperta da 84 anni. Ad aprile la porta che si riaprirà sarà quella dell'edificio restaurato di piazza Curiel. E nel frattempo lo staff, insieme a un’impresa specializzata in questo genere di traslochi, lavorerà per trasferire il patrimonio di oltre 250mila volumi dai vecchi ai nuovi scaffali.Per salutare le stanze di via Pietro Micca 36, il sindaco Marco Cavicchioli ha pensato a una piccola cerimonia: ha invitato i cinque primi cittadini suoi predecessori a essere presenti nel momento in cui la direttrice Patrizia Bellardone ha chiuso a chiave il portone d'ingresso. Hanno accettato tutti, da Franco Borri Brunetto, sulla poltrona di palazzo Oropa dal 1964 al 1980, a Dino Gentile, alla guida della città fino al 2014. Con loro anche Luigi Squillario (in carica dal 1980 al 1990), Gianluca Susta (1992-2004) e Vittorio Barazzotto (2004-2009). Due di loro – Susta e Barazzotto – sono anche stati assessori alla cultura, ruolo che dava loro responsabilità diretta sull'attività della biblioteca. Cavicchioli ha anche ricordato lo scomparso Luigi Petrini, primo cittadino dal 1990 al 1992. Nelle stanze di via Pietro Micca si sono radunati, insieme ai dipendenti in servizio, anche quelli in pensione, che non hanno voluto rinunciare al saluto ai luoghi che hanno frequentato così a lungo, al pari di molti biellesi.L'attività rivolta al pubblico della biblioteca rallenterà nelle prossime settimane, in attesa di riprendere a pieno ritmo in piazza Curiel («Dove ci aspettiamo un incremento del 30% di prestiti e consultazioni, attualmente 25mila circa l'anno» ha spiegato Patrizia Bellardone). Sarà possibile restituire i libri e i dvd presi in prestito lasciandoli nella casella delle lettere alla sinistra dell'ingresso di via Pietro Micca 36 e per esigenze particolari legate alla ricerca si può inviare una richiesta via email all'indirizzo biblioteca@comune.biella.it. Resta invece in funzione la biblioteca dei ragazzi, nella sede provvisoria di Villa Schneider, aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14 alle 18,30, martedì e giovedì dalle 9 alle 18,30 e sabato dalle 9 alle 12,30.Un pezzo di storia della città, dunque, cessa di vivere, lasciando spazio al nuovo, ma restando sempre viva nel ricordo dei tanti utenti che in 84 anni hanno affollato i locali della biblioteca civica di via Piero Micca. E.P.

BIELLA - L’ultima tessera rilasciata appena dopo le 11, l'ultimo libro restituito a mezzogiorno passato, l'ultimo preso in prestito a pochi minuti dalla chiusura:  sembrava una giornata come le altre alla biblioteca civica di via Pietro Micca, ma sabato 27 febbraio ha portato con sé ricordi e nostalgia. Alle 12,30 si è chiusa per l'ultima volta la porta della sede storica, aperta da 84 anni. Ad aprile la porta che si riaprirà sarà quella dell'edificio restaurato di piazza Curiel. E nel frattempo lo staff, insieme a un’impresa specializzata in questo genere di traslochi, lavorerà per trasferire il patrimonio di oltre 250mila volumi dai vecchi ai nuovi scaffali.Per salutare le stanze di via Pietro Micca 36, il sindaco Marco Cavicchioli ha pensato a una piccola cerimonia: ha invitato i cinque primi cittadini suoi predecessori a essere presenti nel momento in cui la direttrice Patrizia Bellardone ha chiuso a chiave il portone d'ingresso. Hanno accettato tutti, da Franco Borri Brunetto, sulla poltrona di palazzo Oropa dal 1964 al 1980, a Dino Gentile, alla guida della città fino al 2014. Con loro anche Luigi Squillario (in carica dal 1980 al 1990), Gianluca Susta (1992-2004) e Vittorio Barazzotto (2004-2009). Due di loro – Susta e Barazzotto – sono anche stati assessori alla cultura, ruolo che dava loro responsabilità diretta sull'attività della biblioteca. Cavicchioli ha anche ricordato lo scomparso Luigi Petrini, primo cittadino dal 1990 al 1992. Nelle stanze di via Pietro Micca si sono radunati, insieme ai dipendenti in servizio, anche quelli in pensione, che non hanno voluto rinunciare al saluto ai luoghi che hanno frequentato così a lungo, al pari di molti biellesi.

L'attività rivolta al pubblico della biblioteca rallenterà nelle prossime settimane, in attesa di riprendere a pieno ritmo in piazza Curiel («Dove ci aspettiamo un incremento del 30% di prestiti e consultazioni, attualmente 25mila circa l'anno» ha spiegato Patrizia Bellardone). Sarà possibile restituire i libri e i dvd presi in prestito lasciandoli nella casella delle lettere alla sinistra dell'ingresso di via Pietro Micca 36 e per esigenze particolari legate alla ricerca si può inviare una richiesta via email all'indirizzo biblioteca@comune.biella.it. Resta invece in funzione la biblioteca dei ragazzi, nella sede provvisoria di Villa Schneider, aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14 alle 18,30, martedì e giovedì dalle 9 alle 18,30 e sabato dalle 9 alle 12,30.Un pezzo di storia della città, dunque, cessa di vivere, lasciando spazio al nuovo, ma restando sempre viva nel ricordo dei tanti utenti che in 84 anni hanno affollato i locali della biblioteca civica di via Piero Micca. 

E.P.