"Acquedotto, servono lavori"

Altro 13 Dicembre 2011 ore 19:29

(13 dic) Anche il Comune si è dotato di una fontana per l’erogazione dell’acqua microfiltrata e mineralizzata ai residenti. L’inaugurazione è avvenuta sabato scorso. La struttura è stata ricavata nel locale dove ci sono i servizi igienici, nel parcheggio del mercato, di fronte alle scuole. Il sindaco Franco Vallivero, per l’occasione, ha voluto anche precisare che l’acqua dei tre pozzi del paese, che alimentano l’acquedotto e di conseguenza anche la fontana, arriva addirittura dal monte Rosa, ma si è anche detto preoccupato per la mancanza di investimenti in manutenzione dal Cordar. Anche il Comune si è dotato di una fontana per l’erogazione dell’acqua microfiltrata e mineralizzata ai residenti. L’inaugurazione è avvenuta sabato scorso. La struttura è stata ricavata nel locale dove ci sono i servizi igienici, nel parcheggio del mercato, di fronte alle scuole. Il sindaco Franco Vallivero, per l’occasione, ha voluto anche precisare che l’acqua dei tre pozzi del paese, che alimentano l’acquedotto e di conseguenza anche la fontana, arriva addirittura dal monte Rosa, ma si è anche detto preoccupato per la mancanza di investimenti in manutenzione dal Cordar.

500 anni, dal Monte Rosa a Ponderano. «Abbiamo due campi pozzi, uno al centro sportivo con pozzi profondi circa 105 metri e l’altro al ponte del Longhero da 165 metri - dice il sindaco Vallivero -. Preleviamo l’acqua dallo zoccolo continentale che era dai cento ai centocinquanta metri più basso. La nostra acqua, in base agli studi fatti anni fa, arriva dal ghiacciaio del Monte Rosa e scorre molto lentamente, infatti beviamo l’acqua che si è sciolta dai ghiacciai circa cinquecento anni fa».

L’acquedotto è del 1980. L’acquedotto che è stato realizzato negli anni ’80, l’acqua viene pescata dai pozzi e convogliata in due cisterne di 500 metri cubi ciascuna, con un cambio ogni dodici ore, la distribuzione avviene per pressione. Sono due i momenti di clorazione, una prima volta quando entra nei vasconi, e una seconda volta quando l’acqua viene immessa nelle tubazioni. Questi vasconi servono anche per abbattere l’argilla, materiale leggero che si deposita sul fondo. Dal 2002 lo ha in gestione il Cordar.

Niente manutenzione. «Rispetto a quando gestivamo noi l’acquedotto ci troviamo malissimo, hanno fatto pochissimi investimenti -si arrabbia il sindaco -. Bisogna fare una manutenzione annuale, come ad esempio le valvole di manovra sono anni che non vengono toccate, bisognerebbe rifare il rivestimento dei serbatoi, cose che non avvengono, tra quindici anni ci saranno poi grandi spese da affrontare. Una volta ci veniva assegnato dallo Stato una quota annuale di 100 milioni di lire per acquedotto e fognature in più noi prendevamo i soldi che i cittadini pagavano per la fornitura dell’acqua e pagavamo il fontaniere per la manutenzione, e tutto funzionava. Quando abbiamo ceduto la rete al Cordar la situazione era buona».

13 dicembre 2011