«Accordo o stop ai fondi sulle luminarie»

«Accordo o stop ai fondi sulle luminarie»
12 Settembre 2017 ore 20:52

BIELLA – Sembra non volersi placare la diatriba sulle luminarie di Natale nata ad agosto tra le associazioni di commercianti Ascom e Confesercenti, nonostante la riunione indetta la scorsa settimana  dall’assessore comunale Stefano La Malfa, che spiega: «Niente protagonismi, o c’è un progetto comune oppure non daremo contributi».  La disputa era nata settimane fa, quando un rappresentante di Confesercenti si era recato nei negozi del centro città proponendo ai commercianti luminarie del tutto simili a quelle che, lo scorso inverno, sono state utilizzate a Sanremo. Un’iniziativa, quella dell’associazione guidata da Sacco, che non era per nulla piaciuta ad Ascom. E Novaretti non aveva nascosto tutto il suo disappunto, dichiarandosi pronto alla guerra. L’assessore La Malfa aveva cercato di riportare la pace convocando i due rappresentanti delle associazioni di categoria in Comune. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato anche il presidente della Pro loco, Christian Clarizio, e la presidente di Oadi, Franca Fornasiero Borello, erano state abbozzate alcune  iniziative di “Natale nel cuore di Biella”. 
L’assessore La Malfa era stato chiaro: sull’argomento, ogni tipo di comunicazione, sia ai cittadini, sia alla stampa, sarebbe stata fatta dall’assessorato, per evitare nuovi scontri e polemiche.   Un accordo che il presidente di Ascom, Mario Novaretti, non ha rispettato. Nei giorni seguenti, infatti, sulla testata on line di Ascom è comparsa una comunicazione a riguardo:   «Ascom – si legge –  provvederà a realizzare, come sempre ha fatto, le illuminazioni natalizie di fine anno, questo è quanto emerso nel corso della riunione tenutasi a palazzo Pella».  «Se Novaretti – replica La Malfa –  ha questa  convinzione, forse ha un’idea forte e vincente da presentarci. Vedremo. Non condivido questo braccio di ferro che si sta creando sulla “questione luminarie”». La Malfa rimanda poi alla necessità di lavorare con spirito unitario: «Se ci si impegna tutti insieme su un progetto unico, allora il comune stanzierà i contributi necessari, altrimenti, come ho già detto, dal punto di vista economico le associazioni dovranno arrangiarsi». 
Shama Ciocchetti

BIELLA – Sembra non volersi placare la diatriba sulle luminarie di Natale nata ad agosto tra le associazioni di commercianti Ascom e Confesercenti, nonostante la riunione indetta la scorsa settimana  dall’assessore comunale Stefano La Malfa, che spiega: «Niente protagonismi, o c’è un progetto comune oppure non daremo contributi».  La disputa era nata settimane fa, quando un rappresentante di Confesercenti si era recato nei negozi del centro città proponendo ai commercianti luminarie del tutto simili a quelle che, lo scorso inverno, sono state utilizzate a Sanremo. Un’iniziativa, quella dell’associazione guidata da Sacco, che non era per nulla piaciuta ad Ascom. E Novaretti non aveva nascosto tutto il suo disappunto, dichiarandosi pronto alla guerra. L’assessore La Malfa aveva cercato di riportare la pace convocando i due rappresentanti delle associazioni di categoria in Comune. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato anche il presidente della Pro loco, Christian Clarizio, e la presidente di Oadi, Franca Fornasiero Borello, erano state abbozzate alcune  iniziative di “Natale nel cuore di Biella”. 
L’assessore La Malfa era stato chiaro: sull’argomento, ogni tipo di comunicazione, sia ai cittadini, sia alla stampa, sarebbe stata fatta dall’assessorato, per evitare nuovi scontri e polemiche.   Un accordo che il presidente di Ascom, Mario Novaretti, non ha rispettato. Nei giorni seguenti, infatti, sulla testata on line di Ascom è comparsa una comunicazione a riguardo:   «Ascom – si legge –  provvederà a realizzare, come sempre ha fatto, le illuminazioni natalizie di fine anno, questo è quanto emerso nel corso della riunione tenutasi a palazzo Pella».  «Se Novaretti – replica La Malfa –  ha questa  convinzione, forse ha un’idea forte e vincente da presentarci. Vedremo. Non condivido questo braccio di ferro che si sta creando sulla “questione luminarie”». La Malfa rimanda poi alla necessità di lavorare con spirito unitario: «Se ci si impegna tutti insieme su un progetto unico, allora il comune stanzierà i contributi necessari, altrimenti, come ho già detto, dal punto di vista economico le associazioni dovranno arrangiarsi». 
Shama Ciocchetti

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