Accoltellò la moglie, in appello pena ridotta a otto anni

La donna si era salvata per miracolo. Resta l'accusa di tentato omicidio. Risarcimento di 150mila euro.

Accoltellò la moglie, in appello pena ridotta a otto anni
Cossatese, 01 Marzo 2019 ore 19:03

Accoltellò la moglie, in appello pena ridotta a otto anni.

La condanna

È stato condannato a 8 anni Massimiliano Cirillo, il muratore trentanovenne originario di Napoli e residente a Gattinara che nel 2017 accoltellò la moglie Nunzia Di Giulio che voleva lasciarlo. La scorsa settimana, a Torino, i giudici della Corte d’Appello hanno scontato di due anni la pena all’imputato che a Vercelli, in primo grado, era stato condannato a dieci anni tondi di reclusione. C’è stato in pratica una sorta di accordo tra accusa e difesa con quest’ultima che ha rinunciato a tutti i motivi di Appello, tra i quali la derubricazione del reato in lesioni gravi.

Tentato omicidio

L’imputazione per Massimiliano Cirillo è quindi rimasta tentato omicidio aggravato ma la pena rispetto al primo grado è scesa di due anni. Inoltre, grazie alla formula scelta, anche il risarcimento danni è sceso. Dimezzati i 300 mila euro stabiliti in primo grado che a Torino sono diventati 150 mila in quanto la donna si è costituita parte civile. Le motivazioni della sentenza saranno disponibili tra trenta giorni, non ci sarà ricorso in Cassazione.

I fatti

Massimiliano Cirillo accoltellò la moglie Nunzia Di Giulio Il 23 maggio 2017  nella cantina del suo appartamento a due passi dal centro di Gattinara dopo un violento litigio provocato dal fatto che lei lo voleva lasciare in quanto il loro matrimonio era in crisi. . Il loro matrimonio era in crisi, lei lo voleva lasciare. Quel giorno la donna si recò a casa del muratore, in via Verdi a Gattinara. Doveva prendere i figli che avevano passato il fine settimana con il padre e portarli a scuola.

La fuga ferita

La donna però non riuscì neppure a entrare nell’appartamento perché venne trascinata con forza nello scantinato del palazzo dal marito. Là sotto spuntò un coltello con una lama di trenta centimetri con cui l’imputato colpì la moglie in pancia e in altre parti del corpo. Solo per mircolo la donna, che allora aveva 27 anni, riuscì a salvarsi, a scappare e a dare l’allarme. Da allora il marito si trova in carcere.

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