Accensione riscaldamenti, a Biella terza proroga

Accensione riscaldamenti, a Biella terza proroga
Altro 03 Maggio 2017 ore 18:57

BIELLA - Dopo un primo maggio caratterizzato da basse temperature e nevicate a Oropa e sulle montagne biellesi, la situazione per i prossimi giorni non sembra in via di miglioramento. Secondo il bollettino metereologico diffuso a metà giornata dall'Arpa Piemonte, il brutto tempo continuerà oggi e domani con piogge e temporali, venerdì è previsto un rasserenamento ma comunque le temperature non sono destinate a salire. Per questo il sindaco Marco Cavicchioli ha firmato l'ordinanza che dispone una terza proroga al periodo di funzionamento degli impianti di riscaldamento in città, dopo quella che sarebbe scaduta il 2 maggio. I termosifoni potranno restare accesi fino a lunedì 8 maggio, fatto salvo il limite delle sette ore al giorno.
L'ordinanza vale solo per la porzione di territorio cittadino al di sotto dei 645 metri di altitudine sul livello del mare. Al di sopra di questa quota, essendo considerata zona montana, non esistono limitazioni e non è quindi necessaria una proroga per tenere accese le caldaie.
v.s.

BIELLA - Dopo un primo maggio caratterizzato da basse temperature e nevicate a Oropa e sulle montagne biellesi, la situazione per i prossimi giorni non sembra in via di miglioramento. Secondo il bollettino metereologico diffuso a metà giornata dall'Arpa Piemonte, il brutto tempo continuerà oggi e domani con piogge e temporali, venerdì è previsto un rasserenamento ma comunque le temperature non sono destinate a salire. Per questo il sindaco Marco Cavicchioli ha firmato l'ordinanza che dispone una terza proroga al periodo di funzionamento degli impianti di riscaldamento in città, dopo quella che sarebbe scaduta il 2 maggio. I termosifoni potranno restare accesi fino a lunedì 8 maggio, fatto salvo il limite delle sette ore al giorno.
L'ordinanza vale solo per la porzione di territorio cittadino al di sotto dei 645 metri di altitudine sul livello del mare. Al di sopra di questa quota, essendo considerata zona montana, non esistono limitazioni e non è quindi necessaria una proroga per tenere accese le caldaie.
v.s.