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A Zubiena 323 mila euro

A Zubiena 323 mila euro
Altro Grande Biella, 28 Agosto 2015 ore 09:18

Un “tesoretto” di oltre 323 mila euro: è quello che la Comunità montana  Valle Elvo ha deliberato di trasferire al comune di Zubiena per la realizzazione di interventi (già progettati e ben identificati) resisi necessari a seguito dell’alluvione che, nel novembre scorso, ha colpito il Biellese. Una somma consistente e, soprattutto, frutto di un’azione messa in atto da Comunità Montana Valle Elvo e Unione Montana Valle dell’Elvo, rispettivamente presiedute da Gino Fussotto e da Riccardo Lunardon, e della disponibilità manifestata  da Ato 2 Piemonte, l’Autorità d’ambito ottimale cui appartiene il territorio biellese. «In un contesto in cui molto ci si lamenta della burocrazia e della carenza di fondi - spiega Riccardo Lunardon - abbiamo voluto e saputo trovare una soluzione capace di coniugare legalità e pubblica utilità».

L’idea degli amministratori della Valle Elvo, in assenza di fondi sufficienti appositamente finalizzati ad interventi straordinari per i danni dell’alluvione, è partita dalla considerazione che le Comunità Montane ricevono comunque annualmente dall’Ato dei finanziamenti. «Il 60%  di queste somme - spiega Lunardon - è finalizzata alla sistemazione e manutenzione, di norma ordinaria, del territorio: ogni cinque anni, la Comunità predispone un piano delle zone che richiedono particolari cure e, ogni anno, si predispone un progetto che tiene conto di questa programmazione. La Valle Elvo, anno per anno, riceve da Ato circa 270 mila euro di cui, appunto, 160 mila utilizzabili per i suddetti interventi. Dopo l’alluvione, ci si è trovati nella situazione di avere a disposizione dei fondi, ma di non poterli usare per lavori che non erano ovviamente previsti dall’originaria programmazione». È stato così che, nel gennaio scorso, Lunardon e Fussotto hanno scritto ad Ato 2 richiedendo il congelamento delle programmazioni quinquennali e la destinazione dei fondi già introitati dalla Comunità Montana a favore dei Comuni colpiti. «Ato2 - spiega sempre Lunardon - si è detto disponibile a valutare la presa d’atto della modifica del vigente Piano quinquennale di sistemazione e manutenzione. A questo punto, in febbraio, Comunità e Unione Montana hanno chiesto ai Comuni l’elenco, la localizzazione e la stima sommaria dei danni provocati dall’alluvione. Successivamente, è avvenuto il sopralluogo sui siti segnalati e la graduazione del giudizio di priorità dell’intervento: immediato, urgente, differibile». 

In aprile, una deliberazione della Comunità Montana Valle Elvo ha privilegiato nella scelta degli interventi da finanziare quelli qualificati con il giudizio di priorità “immediato”. e già dotati di progettazione preliminare. «Tutti gli interventi - dice Lunardon - aventi tali caratteristiche ricadevano nel Comune di Zubiena. A questo punto, dopo un incontro con la dirigenza Ato 2 da cui è emerso che per il trasferimento delle somme era necessario un accordo normativo tra Comunità montana e Comune, si è provveduto,  in giugno,  alla stipula dell’atto. Credo che tutta la questione dimostri sufficientemente come, se si fanno proposte razionali e si intercetta il buon senso degli enti coinvolti, si possano liberare risorse destinate a situazioni “normali” dirottandole verso quelle straordinarie: bisogna solo assumere la consapevolezza che amministrare non significa limitarsi a denunciare i problemi, ma piuttosto spendersi per trovare possibili soluzioni». Da parte del primo cittadino di Zubiena, Davide Basso, arrivano parole di grande soddisfazione. «Si tratta di risorse preziose e il mio grazie sincero va certamente a chi ha reso possibile questa operazione - dice Basso -. Ricordo, inoltre, come il nostro Comune abbia potuto trovarsi nella posizione di fruire di questi fondi anche per il fatto di aver dato tempestivamente corso alla progettazione preliminare dei lavori necessari: un risultato frutto dell’impegno dei tecnici e dipendenti comunali cui va tutta la mia riconoscenza».

G.O.     

Un “tesoretto” di oltre 323 mila euro: è quello che la Comunità montana  Valle Elvo ha deliberato di trasferire al comune di Zubiena per la realizzazione di interventi (già progettati e ben identificati) resisi necessari a seguito dell’alluvione che, nel novembre scorso, ha colpito il Biellese. Una somma consistente e, soprattutto, frutto di un’azione messa in atto da Comunità Montana Valle Elvo e Unione Montana Valle dell’Elvo, rispettivamente presiedute da Gino Fussotto e da Riccardo Lunardon, e della disponibilità manifestata  da Ato 2 Piemonte, l’Autorità d’ambito ottimale cui appartiene il territorio biellese. «In un contesto in cui molto ci si lamenta della burocrazia e della carenza di fondi - spiega Riccardo Lunardon - abbiamo voluto e saputo trovare una soluzione capace di coniugare legalità e pubblica utilità».

L’idea degli amministratori della Valle Elvo, in assenza di fondi sufficienti appositamente finalizzati ad interventi straordinari per i danni dell’alluvione, è partita dalla considerazione che le Comunità Montane ricevono comunque annualmente dall’Ato dei finanziamenti. «Il 60%  di queste somme - spiega Lunardon - è finalizzata alla sistemazione e manutenzione, di norma ordinaria, del territorio: ogni cinque anni, la Comunità predispone un piano delle zone che richiedono particolari cure e, ogni anno, si predispone un progetto che tiene conto di questa programmazione. La Valle Elvo, anno per anno, riceve da Ato circa 270 mila euro di cui, appunto, 160 mila utilizzabili per i suddetti interventi. Dopo l’alluvione, ci si è trovati nella situazione di avere a disposizione dei fondi, ma di non poterli usare per lavori che non erano ovviamente previsti dall’originaria programmazione». È stato così che, nel gennaio scorso, Lunardon e Fussotto hanno scritto ad Ato 2 richiedendo il congelamento delle programmazioni quinquennali e la destinazione dei fondi già introitati dalla Comunità Montana a favore dei Comuni colpiti. «Ato2 - spiega sempre Lunardon - si è detto disponibile a valutare la presa d’atto della modifica del vigente Piano quinquennale di sistemazione e manutenzione. A questo punto, in febbraio, Comunità e Unione Montana hanno chiesto ai Comuni l’elenco, la localizzazione e la stima sommaria dei danni provocati dall’alluvione. Successivamente, è avvenuto il sopralluogo sui siti segnalati e la graduazione del giudizio di priorità dell’intervento: immediato, urgente, differibile». 

In aprile, una deliberazione della Comunità Montana Valle Elvo ha privilegiato nella scelta degli interventi da finanziare quelli qualificati con il giudizio di priorità “immediato”. e già dotati di progettazione preliminare. «Tutti gli interventi - dice Lunardon - aventi tali caratteristiche ricadevano nel Comune di Zubiena. A questo punto, dopo un incontro con la dirigenza Ato 2 da cui è emerso che per il trasferimento delle somme era necessario un accordo normativo tra Comunità montana e Comune, si è provveduto,  in giugno,  alla stipula dell’atto. Credo che tutta la questione dimostri sufficientemente come, se si fanno proposte razionali e si intercetta il buon senso degli enti coinvolti, si possano liberare risorse destinate a situazioni “normali” dirottandole verso quelle straordinarie: bisogna solo assumere la consapevolezza che amministrare non significa limitarsi a denunciare i problemi, ma piuttosto spendersi per trovare possibili soluzioni». Da parte del primo cittadino di Zubiena, Davide Basso, arrivano parole di grande soddisfazione. «Si tratta di risorse preziose e il mio grazie sincero va certamente a chi ha reso possibile questa operazione - dice Basso -. Ricordo, inoltre, come il nostro Comune abbia potuto trovarsi nella posizione di fruire di questi fondi anche per il fatto di aver dato tempestivamente corso alla progettazione preliminare dei lavori necessari: un risultato frutto dell’impegno dei tecnici e dipendenti comunali cui va tutta la mia riconoscenza».

G.O.     

 

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