A Vaglio Pettinengo la “regina” delle sagre della castagna

A Vaglio Pettinengo la “regina” delle sagre della castagna
Altro 21 Ottobre 2016 ore 12:28

In questi giorni a Vaglio Pettinengo fervono i preparativi per la 43a edizione della SAGRA della CASTAGNA, l’ormai tradizionale festa ottobrina dedicata al frutto che per secoli ha sostenuto l’alimentazione delle popolazioni collinari e montane del Biellese (e non solo). Perché le castagne siano abbondanti e buone occorre che ci sia un andamento climatico favorevole. E proprio al clima, e precisamente alla sua storia più o meno recente nel Biellese, è quest’anno dedicata la mostra allestita in occasione della Sagra: «Sono ancora le stagioni di una volta?». La mostra, la cui inaugurazione è in programma sabato pomeriggio e che proseguira per tutta la giornata di domenica, illustra come la temperatura, le piogge e la neve, il vento, ecc. hanno influito e influiscono nel nostro territorio, mettendo particolarmente in evidenza “numeri” ed effetti del riscaldamento climatico.  Per saperne un po’ di più chiacchierandone insieme è in programma alle 17 di sabato un incontro sul tema, guidato dal geologo Stefano Maffeo. È l’occasione per cercare di dare una risposta alle domande che ricorrono di frequente nel nostro conversare: perché questo caldo fuori stagione, perché l’inverno non è più quello di una volta, ecc.

Domenica poi la Festa dl’arbi e dai castégni entra nel vivo. Regina della festa è ovviamente la castagna, che a Vaglio Pettinengo nell’Atelier del castagno trova la massima esaltazione delle sue golosità: marroni sciroppati, alla grappa, al rhum o al genepy, marmellata di castagne, cantun- e carét (biscotti alla farina di castagne), valiotto (dolce alle pere e marmellata di castagne), catagnelle (ftittelle alla farina di castagne), turlino (la castagna nel cioccolatino).

Ovviamente non mancano le tradizionalissime caldarroste, sia al naturale sia aromatizzate alla grappa o al rhum. Magari da apprezzare comodamente seduti al salotto della bontà, il meglio della dolciaria castanile.

Gustare le caldarroste è sinonimo di festa: e per far festa è obbligatorio far un po’ di musica. A farla saranno i Michael’s Angels che nel pomeriggio di domenica con le loro Note d’autunno riproporrano le più belle melodie e canzoni di tutti i tempi, fino ai nostri giorni.

Ed è far festa anche l’andare al mercato: a Vaglio al mercatino di qualità che accompagna la Sagra.

 

Veronica Balocco


In questi giorni a Vaglio Pettinengo fervono i preparativi per la 43a edizione della SAGRA della CASTAGNA, l’ormai tradizionale festa ottobrina dedicata al frutto che per secoli ha sostenuto l’alimentazione delle popolazioni collinari e montane del Biellese (e non solo). Perché le castagne siano abbondanti e buone occorre che ci sia un andamento climatico favorevole. E proprio al clima, e precisamente alla sua storia più o meno recente nel Biellese, è quest’anno dedicata la mostra allestita in occasione della Sagra: «Sono ancora le stagioni di una volta?». La mostra, la cui inaugurazione è in programma sabato pomeriggio e che proseguira per tutta la giornata di domenica, illustra come la temperatura, le piogge e la neve, il vento, ecc. hanno influito e influiscono nel nostro territorio, mettendo particolarmente in evidenza “numeri” ed effetti del riscaldamento climatico.  Per saperne un po’ di più chiacchierandone insieme è in programma alle 17 di sabato un incontro sul tema, guidato dal geologo Stefano Maffeo. È l’occasione per cercare di dare una risposta alle domande che ricorrono di frequente nel nostro conversare: perché questo caldo fuori stagione, perché l’inverno non è più quello di una volta, ecc.

Domenica poi la Festa dl’arbi e dai castégni entra nel vivo. Regina della festa è ovviamente la castagna, che a Vaglio Pettinengo nell’Atelier del castagno trova la massima esaltazione delle sue golosità: marroni sciroppati, alla grappa, al rhum o al genepy, marmellata di castagne, cantun- e carét (biscotti alla farina di castagne), valiotto (dolce alle pere e marmellata di castagne), catagnelle (ftittelle alla farina di castagne), turlino (la castagna nel cioccolatino).

Ovviamente non mancano le tradizionalissime caldarroste, sia al naturale sia aromatizzate alla grappa o al rhum. Magari da apprezzare comodamente seduti al salotto della bontà, il meglio della dolciaria castanile.

Gustare le caldarroste è sinonimo di festa: e per far festa è obbligatorio far un po’ di musica. A farla saranno i Michael’s Angels che nel pomeriggio di domenica con le loro Note d’autunno riproporrano le più belle melodie e canzoni di tutti i tempi, fino ai nostri giorni.

Ed è far festa anche l’andare al mercato: a Vaglio al mercatino di qualità che accompagna la Sagra.

 

Veronica Balocco