A teatro per conoscere Falcone

A teatro per conoscere Falcone
Altro 29 Marzo 2012 ore 18:15

È inserito in un percorso culturale di educazione alla legalità lo spettacolo che verrà proposto in matinée per i ragazzi delle scuole domani, venerdì 30, al Teatro Sociale (ore 10), nell’ambito della stagione teatrale di Biella.
Lo spettacolo si intitola "Per questo!" ed è la riduzione teatrale del libro "Per questo mi chiamo Giovanni" di Luigi Garlando. A proporlo è la compagnia Bonaventura di Torino, che si è fatta promotrice del progetto “In viaggio... con Giovanni”, il cui obiettivo è quello di riuscire a far riflettere le nuove generazioni sul concetto di legalità come modo “giusto” di convivenza, utilizzando il mezzo espressivo del teatro.

È inserito in un percorso culturale di educazione alla legalità lo spettacolo che verrà proposto in matinée per i ragazzi delle scuole domani, venerdì 30, al Teatro Sociale (ore 10), nell’ambito della stagione teatrale di Biella.
Lo spettacolo si intitola "Per questo!" ed è la riduzione teatrale del libro "Per questo mi chiamo Giovanni" di Luigi Garlando. A proporlo è la compagnia Bonaventura di Torino, che si è fatta promotrice del progetto “In viaggio... con Giovanni”, il cui obiettivo è quello di riuscire a far riflettere le nuove generazioni sul concetto di legalità come modo “giusto” di convivenza, utilizzando il mezzo espressivo del teatro.

Ideatrice del progetto, a vent’anni dall’uccisione dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ad opera della mafia, è l’avvocatessa Eleonora Mino (co-fondatrice della compagnia torinese; nella foto), originaria di Camandona.
«Mi sono chiesta - dice Eleonora Mino - dove siano tutti i giovani del ’92 che, come me, hanno visto alla televisione il guardrail del tratto di autostrada all’uscita Capaci arrotolato come un serpente, l’asfalto divelto come dopo un terremoto, e hanno provato un brivido d’orrore per l’attentato a Falcone. Mi sono chiesta se ricordano o se hanno dimenticato. E che cosa pensano, ora. E poi mi sono chiesta se i più giovani, quelli di oggi, sanno. E come lo sanno.
«E infine ho pensato che ogni volta che l’impegno contro la mafia è stato portato avanti coinvolgendo, oltre al campo giuridico, quello culturale e quello sociale, dei risultati sono stati ottenuti. Per questo siamo in viaggio, praticamente e col cuore».
Il progetto ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Lara Bertolazzi
bertolazzi@primabiella.it