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A Gifflenga potrebbe arrivare un “piro”

A Gifflenga potrebbe arrivare un “piro”
Altro Grande Biella, 25 Maggio 2016 ore 11:11

GIFFLENGA - Sono già dieci i soggetti - tra associazioni, comitati e movimenti ambientalisti -  che hanno sottoscritto la lettera pubblica al sindaco di Gifflenga, Elisa Pollero, in merito al “piro” che la Premar vorrebbe realizzare sul territorio del paese, in canton Castellazzo. La richiesta riguarda in particolare «un impianto di trattamento di rifiuti plastici processo di pirolisi»: su di esso, le associazioni chiedono «di conoscere le valutazioni svolte dalla amministrazione in corso di procedura». «In particolare - aggiungono - si chiede di conoscere le richieste integrative eventualmente avanzate, chi ha svolto l’analisi tecnica, se sono state richieste consulenze esterne per meglio valutare le caratteristiche dell’impianto, se sono state avanzate richieste compensative di natura ambientale e, ovviamente, il parere espresso nel corso della conferenza dei servizi». «In relazione alle specifiche responsabilità nel campo della salute pubblica che il quadro normativo attribuisce alla figura del sindaco - concludono -, le chiediamo e sono stati attentamente considerati i possibili danni che tale impianto potrebbe arrecare all’ambiente e alla salute dei cittadini».

Immediata la risposta del sindaco Pollero, che ha già fatto pervenire agli interessati la sua posizione. «Ho letto attentamente le vostre considerazioni e preoccupazioni e sicuramente ne terrò conto prima di prendere qualsiasi decisione in merito», scrive. Puntualizzando poi che per la parte ambientale gli Enti preposti sono la Regione Piemonte, la Provincia di Biella, l’Arpa e l’Asl, Pollero spiega di aver «instaurato rapporti di collaborazione con questi enti in modo da poter procedere in ottemperanza alla normativa vigente, ma al momento non abbiamo facoltà di richiedere eventuali integrazioni». Specificando inoltre che si tratta di un impianto mai realizzato in Italia, il sindaco aggiunge: «Visto lo stato iniziale del procedimento, ho ritenuto prematuro coinvolgere tutta la popolazione, rimandando una possibile assemblea pubblica a quando ci sarà un po' più di chiarezza, per non creare inutili allarmismi». Il sindaco ha comunque proposto un incontro tra il presidente del comitato “La salute innanzitutto” e la ditta Premar «per dare modo al comitato di esprimere ogni dubbio o perplessità e ricevere opportune risposte».

Veronica Balocco

GIFFLENGA - Sono già dieci i soggetti - tra associazioni, comitati e movimenti ambientalisti -  che hanno sottoscritto la lettera pubblica al sindaco di Gifflenga, Elisa Pollero, in merito al “piro” che la Premar vorrebbe realizzare sul territorio del paese, in canton Castellazzo. La richiesta riguarda in particolare «un impianto di trattamento di rifiuti plastici processo di pirolisi»: su di esso, le associazioni chiedono «di conoscere le valutazioni svolte dalla amministrazione in corso di procedura». «In particolare - aggiungono - si chiede di conoscere le richieste integrative eventualmente avanzate, chi ha svolto l’analisi tecnica, se sono state richieste consulenze esterne per meglio valutare le caratteristiche dell’impianto, se sono state avanzate richieste compensative di natura ambientale e, ovviamente, il parere espresso nel corso della conferenza dei servizi». «In relazione alle specifiche responsabilità nel campo della salute pubblica che il quadro normativo attribuisce alla figura del sindaco - concludono -, le chiediamo e sono stati attentamente considerati i possibili danni che tale impianto potrebbe arrecare all’ambiente e alla salute dei cittadini».

Immediata la risposta del sindaco Pollero, che ha già fatto pervenire agli interessati la sua posizione. «Ho letto attentamente le vostre considerazioni e preoccupazioni e sicuramente ne terrò conto prima di prendere qualsiasi decisione in merito», scrive. Puntualizzando poi che per la parte ambientale gli Enti preposti sono la Regione Piemonte, la Provincia di Biella, l’Arpa e l’Asl, Pollero spiega di aver «instaurato rapporti di collaborazione con questi enti in modo da poter procedere in ottemperanza alla normativa vigente, ma al momento non abbiamo facoltà di richiedere eventuali integrazioni». Specificando inoltre che si tratta di un impianto mai realizzato in Italia, il sindaco aggiunge: «Visto lo stato iniziale del procedimento, ho ritenuto prematuro coinvolgere tutta la popolazione, rimandando una possibile assemblea pubblica a quando ci sarà un po' più di chiarezza, per non creare inutili allarmismi». Il sindaco ha comunque proposto un incontro tra il presidente del comitato “La salute innanzitutto” e la ditta Premar «per dare modo al comitato di esprimere ogni dubbio o perplessità e ricevere opportune risposte».

Veronica Balocco

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