A fuoco l’albergo di Stavello

02 Marzo 2009 ore 15:19
Stavello, l’albergo
distrutto dal fuoco

Un incendio ha raso al suolo la struttura
 
 
(24 feb) La locanda di Stavello, gestita da Marino Marone, è stata completamente distrutta da un incendio  divampato nella notte. Nell’albergo dall’architettura perfettamente inserita nel paesaggio non c’era nessuno: il titolare era in vacanza in Francia. Nella notte quattro sono state le squadre del comando dei vigili del fuoco di Biella che hanno lavorato per evitare quella che è ritenuta una tragedia paesaggistica non indifferente per l’Oasi Zegna. Le fiamme si sono fatte largo alimentate dal legno con cui era realizzata al 90% la struttura che si affaccia su uno spiazzo meta d’estate di pic nic all’aperto e dei giocatori di bocce. Già all’arrivo dei vigili del fuoco la locanda  era completamente avvolta dalle fiamme che non hanno incontrato resistenza. Fra l’altro l’attività è stata complicata dalla grande quantità di neve caduta quest’inverno e anche l’approvvigionamento idrico delle autobotti di servizio è stato limitato e i pompieri hanno dovuto ricorrere alle prese dello stabilimento Zegna di Trivero facendo la spola.  

Stavello, l’albergo
distrutto dal fuoco
Un incendio ha raso al suolo la struttura

 


 

La locanda di Stavello, gestita da Marino Marone, è stata completamente distrutta da un incendio  divampato nella notte. Nell’albergo dall’architettura perfettamente inserita nel paesaggio non c’era nessuno: il titolare era in vacanza in Francia. Nella notte quattro sono state le squadre del comando dei vigili del fuoco di Biella che hanno lavorato per evitare quella che è ritenuta una tragedia paesaggistica non indifferente per l’Oasi Zegna. Le fiamme si sono fatte largo alimentate dal legno con cui era realizzata al 90% la struttura che si affaccia su uno spiazzo meta d’estate di pic nic all’aperto e dei giocatori di bocce. Già all’arrivo dei vigili del fuoco la locanda  era completamente avvolta dalle fiamme che non hanno incontrato resistenza. Fra l’altro l’attività è stata complicata dalla grande quantità di neve caduta quest’inverno e anche l’approvvigionamento idrico delle autobotti di servizio è stato limitato e i pompieri hanno dovuto ricorrere alle prese dello stabilimento Zegna di Trivero facendo la spola.

24 febbraio 2009

 

 

 

 

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