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A Cossato un 2016 senza eventi? «No, lavoriamo»

A Cossato un 2016 senza eventi? «No, lavoriamo»
Altro 03 Marzo 2016 ore 13:32

COSSATO - Il consiglio direttivo dell’associazione “Cossatoshop”, che rappresenta quasi 120, fra commercianti ed artigiani, in sede fissa di Cossato si è riunita, martedì sera, sotto la presidenza di Ilaria Monteferrario, per fare assieme il punto della  situazione, dopo la scarsa partecipazione degli associati all’incontro, svoltosi la scorsa settimana, per decidere se andare avanti o meno nella programmazione delle manifestazioni da organizzare nel corso del 2016. Lo scoramento sembra piuttosto forte non solo per la scarsa presenza dei soci a quella riunione, ma anche per le grosse difficoltà, quasi insormontabili, che sono state evidenziate dai funzionari del Comune.«Nessuna buona nuova – ci ha detto ieri mattina (mercoledì, per chi legge, ndr)  la vicepresidente Barbara Nevenzi – dopo la nostra riunione di martedì sera. Il consiglio direttivo ha accolto l’invito che gli è stato rivolto dall’assessore alle attività economiche Sonia Borin di trovarsi attorno ad un tavolo con tutta la giunta comunale. Pertanto, aspettiamo di essere convocati».I margini di trattativa appaiono, comunque, al momento, piuttosto esigui. «Ho appreso delle critiche che il consiglio direttivo e gli associati presenti hanno mosso, mercoledì  della scorsa settimana, ai funzionari del Comune per le grosse difficoltà che avrebbero riscontrato e quelle nei confronti della giunta comunale, che non si prende la responsabilità di firmare le varie autorizzazioni che i funzionari comunali si rifiutano di sottoscrivere. Anche noi della giunta vogliamo rispettare le disposizioni di legge e non ci importa nulla se, in altri Comuni, gli amministratori vanno oltre, se è veramente così come sostengono. Ci siamo, anche noi, in questi giorni, documentati al riguardo e restiamo fermi in questa posizione: più che disponibili a  collaborare, ma secondo la legge».Un margine di trattativa fra le parti ci potrebbe anche essere, ma non è affatto facile. Vedremo, nei prossimi giorni, dopo l’incontro fra la giunta comunale ed il consiglio direttivo di Cossatoshop, che cosa succederà. Un compromesso può essere ancora trovato, con la massima buona volontà delle due parti. Sarebbe la prima volta, dopo almeno vent’anni, che a Cossato non ci fossero manifestazioni ricreative e culturali,  promosse da commercianti e artigiani.Franco Graziola

COSSATO - Il consiglio direttivo dell’associazione “Cossatoshop”, che rappresenta quasi 120, fra commercianti ed artigiani, in sede fissa di Cossato si è riunita, martedì sera, sotto la presidenza di Ilaria Monteferrario, per fare assieme il punto della  situazione, dopo la scarsa partecipazione degli associati all’incontro, svoltosi la scorsa settimana, per decidere se andare avanti o meno nella programmazione delle manifestazioni da organizzare nel corso del 2016. Lo scoramento sembra piuttosto forte non solo per la scarsa presenza dei soci a quella riunione, ma anche per le grosse difficoltà, quasi insormontabili, che sono state evidenziate dai funzionari del Comune.«Nessuna buona nuova – ci ha detto ieri mattina (mercoledì, per chi legge, ndr)  la vicepresidente Barbara Nevenzi – dopo la nostra riunione di martedì sera. Il consiglio direttivo ha accolto l’invito che gli è stato rivolto dall’assessore alle attività economiche Sonia Borin di trovarsi attorno ad un tavolo con tutta la giunta comunale. Pertanto, aspettiamo di essere convocati».I margini di trattativa appaiono, comunque, al momento, piuttosto esigui. «Ho appreso delle critiche che il consiglio direttivo e gli associati presenti hanno mosso, mercoledì  della scorsa settimana, ai funzionari del Comune per le grosse difficoltà che avrebbero riscontrato e quelle nei confronti della giunta comunale, che non si prende la responsabilità di firmare le varie autorizzazioni che i funzionari comunali si rifiutano di sottoscrivere. Anche noi della giunta vogliamo rispettare le disposizioni di legge e non ci importa nulla se, in altri Comuni, gli amministratori vanno oltre, se è veramente così come sostengono. Ci siamo, anche noi, in questi giorni, documentati al riguardo e restiamo fermi in questa posizione: più che disponibili a  collaborare, ma secondo la legge».Un margine di trattativa fra le parti ci potrebbe anche essere, ma non è affatto facile. Vedremo, nei prossimi giorni, dopo l’incontro fra la giunta comunale ed il consiglio direttivo di Cossatoshop, che cosa succederà. Un compromesso può essere ancora trovato, con la massima buona volontà delle due parti. Sarebbe la prima volta, dopo almeno vent’anni, che a Cossato non ci fossero manifestazioni ricreative e culturali,  promosse da commercianti e artigiani.

Franco Graziola