A Ceva arrivano pompieri e alpini biellesi

A Ceva arrivano pompieri e alpini biellesi
Altro 26 Novembre 2016 ore 11:20

Ancora danni, strade chiuse per frane, cantine allagate, piccole voragini che si sono aperte lungo alcune provinciali e arterie principali di città e paesi, rami in mezzo alle carreggiate. L’emergenza è però finita. Già ieri sera la situazione dei corsi d’acqua, gonfi all’estremo tra giovedì e venerdì, è andata poco alla volta normalizzandosi. Oggi c'è il sole e così anche domani.

Ma è solo una breve tregua. Cessata questa fase perturbata e dopo un intervallo con pressione in rialzo nel fine settimana, tra lunedì e martedì sarà l'alta pressione russa che ha bloccato le perturbazioni sul Nord-Ovest in questa settimana, a indirizzare verso l'Italia e la Pianura Padana una massa d’aria umida e fredda. La pioggia ricomincerà pertanto a scendere già a partire da lunedì.

Fa impressione sapere che sui rilievi liguri e sulle Alpi occidentali, si sono generati picchi di precipitazione anche superiori a quelli rilevati durante l'evento alluvionale del 1994 (negli ultimi 6 giorni sono caduti fino a 550-580 millimetri sulle valli Po, Pellice e Chisone e fino a 680 millimetri in Val Tanaro).

Già ieri mattina sono partiti alla volta della provincia di Cuneo, due squadre dei Vigili del fuoco di Biella con mezzi particolari e motopompe. Stamattina partiranno invece alla volta di Ceva (Comune di 5.891 abitanti), sempre per aiutare le popolazioni colpite dall’alluvione (il Tanaro è straripato in più punti rendendo lo scenario surreale), anche alcuni volontari del gruppo degli alpini della Protezione civile di Biella. Con loro avranno due motopompe. Numerosi gli interventi di Protezione civile, Vigili del fuoco e carabinieri anche nel Biellese.
Valter Caneparo

Nella foto di Corrado Sartini il lavoro del taglio dei rami pericolanti ieri in via Ogliaro a Biella

Leggi di più sull'Eco di Biella di sabato 26 novembre 2016

Ancora danni, strade chiuse per frane, cantine allagate, piccole voragini che si sono aperte lungo alcune provinciali e arterie principali di città e paesi, rami in mezzo alle carreggiate. L’emergenza è però finita. Già ieri sera la situazione dei corsi d’acqua, gonfi all’estremo tra giovedì e venerdì, è andata poco alla volta normalizzandosi. Oggi c'è il sole e così anche domani.

Ma è solo una breve tregua. Cessata questa fase perturbata e dopo un intervallo con pressione in rialzo nel fine settimana, tra lunedì e martedì sarà l'alta pressione russa che ha bloccato le perturbazioni sul Nord-Ovest in questa settimana, a indirizzare verso l'Italia e la Pianura Padana una massa d’aria umida e fredda. La pioggia ricomincerà pertanto a scendere già a partire da lunedì.

Fa impressione sapere che sui rilievi liguri e sulle Alpi occidentali, si sono generati picchi di precipitazione anche superiori a quelli rilevati durante l'evento alluvionale del 1994 (negli ultimi 6 giorni sono caduti fino a 550-580 millimetri sulle valli Po, Pellice e Chisone e fino a 680 millimetri in Val Tanaro).

Già ieri mattina sono partiti alla volta della provincia di Cuneo, due squadre dei Vigili del fuoco di Biella con mezzi particolari e motopompe. Stamattina partiranno invece alla volta di Ceva (Comune di 5.891 abitanti), sempre per aiutare le popolazioni colpite dall’alluvione (il Tanaro è straripato in più punti rendendo lo scenario surreale), anche alcuni volontari del gruppo degli alpini della Protezione civile di Biella. Con loro avranno due motopompe. Numerosi gli interventi di Protezione civile, Vigili del fuoco e carabinieri anche nel Biellese.
Valter Caneparo

Nella foto di Corrado Sartini il lavoro del taglio dei rami pericolanti ieri in via Ogliaro a Biella

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