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A Biella scoppia il caso Varnero

A Biella scoppia il caso Varnero
Altro Biella Città, 22 Luglio 2014 ore 11:32

  L’attacco sferrato da Lega Nord e Fratelli d’Italia nei confronti della giunta guidata da Marco Cavicchioli in generale e dell’assessore ai lavori pubblici Valeria Varnero in particolare è di quelli forti.

I due capigruppo, Giacomo Moscarola e Andrea Delmastro puntano tutto su questioni di legge e opportunità, citando articoli di legge per chiedere le dimissioni della stessa Varnero dall’incarico che le è stato affidato appena qualche settimana fa. Moscarola stesso, prendendo spunto da un caso analogo che ha portato all’uscita dalla giunta dell’assessore ai lavori pubblici a Vercelli, scrive: «L’articolo 78 comma 3 del Testo unico degli enti locali così recita: “i componenti la Giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici, devono astenersi dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato”. L’assessore comunale ai lavori pubblici di Vercelli Emanuela Fornaro si è dimessa nei giorni scorsi a causa di questa incompatibilità». Poi aggiunge: «Al Comune di Biella è in essere una convenzione tra il Comune stesso e la società Porta Rossa spa relativa al Pec di via Rosselli 92. In questa convenzione, il progetto di Piano Esecutivo Convenzionato è stato predisposto a firma dell'architetto Valeria Varnero, attuale assessore comunale con deleghe ai lavori pubblici e edilizia pubblica. Chiediamo al sindaco se tale Pec sia ancora a firma dell'architetto Valeria Varnero e nel caso in cui lo fosse, se non ritenga che il suo assessore sia nella palese condizione di violazione della norma espressa in premessa. In caso positivo, quasi siano le azioni che intenda intraprendere per la risoluzione della problematica». Moscarola, poi, aggiunge: «I lavori in via Rosselli termineranno solamente a novembre di quest’anno, dunque non ci sono scusanti. O entro oggi l’assessore si dimetterà o ci rivolgeremo al prefetto». Gli fa eco anche il capogruppo di Fratelli d’Italia, Andrea Delmastro: «Dunque abbiamo un assessore di centrosinistra a Biella che non rispetta la legge sul presupposto che non esistono sanzioni: un bell’esempio. L’assessore Varnero, ai lavori pubblici, ammette di esercitare attività professionale ma, sorniona e gaudente, con cipiglio da leguleio, precisa che la legge non prevede una sanzione. Ora io e i miei amici non sfruttiamo la prostituzione anche se non sappiamo esattamente quali siano le sanzioni. Ma soprattutto mio padre mi ha insegnato a non rubare senza precisarmi quali fossero le sanzioni».

La replica del sindaco.   L’interrogazione presentata da Moscarola è rivolta al sindaco Marco Cavicchioli, che si schiera in difesa del proprio assessore: «E’ stata scelta per le competenze. Mi sembra che il caso di Biella sia diverso da quello di Vercelli perché l’incarico professionale è stato accettato ben prima della nomina. L’assessore Varnero ha poi scritto al suo Ordine professionale comunicando che non avrebbe più accettato incarichi nei confini del Comune sino a quando in giunta. E non mi sembra ci sia stato nulla da ridire. Detto questo prima di rispondere all’interrogazione presentata approfondiremo la vicenda».

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