A Biella differenziata più facile per l'olio da cucina

A Biella differenziata più facile per l'olio da cucina
Altro 22 Giugno 2016 ore 12:30

BIELLA - Da ieri, martedì 21 giugno, a Biella è possibile differenziare in modo più semplice l’olio da cucina: undici contenitori gialli trovano spazio in città, accanto ad altrettante sedi di scuole elementari. Qui sarà possibile gettare, 24 ore su 24, i residui di frittura o di conserve sottolio, che fino a oggi dovevano essere consegnati all’ecocentro.

Farlo non servirà ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata, ma sarà un gesto prezioso per ridurre l’inquinamento dei corsi d’acqua e anche i costi di manutenzione. Gettare l’olio da cucina nello scarico del lavandino, infatti, è una scorciatoia che ha conseguenze pesanti sulla gestione dei depuratori e degli scarichi (con più interventi necessari, per esempio, per eliminare i tamponi di grasso nelle condutture), ma anche sulla flora e la fauna dei fiumi dove qualche residuo è comunque destinato a finire. 
E se i ristoranti e i bar hanno già obbligo di smaltire correttamente il loro olio, per le famiglie l’unica strada finora era l’ecocentro.

«Con questo nuovo servizio - sottolinea il sindaco Marco Cavicchioli - basta un piccolo sforzo da parte di tutti per ottenere un grande beneficio. Abbiamo fatto in modo che i contenitori siano a portata di mano e facilmente raggiungibili da tutti i biellesi».

Gli undici “scatoloni” gialli sono sparsi in ogni zona della città, accanto alle scuole elementari del centro (Pietro Micca e De Amicis), San Paolo (Collodi e Borgonuovo), Vernato (Gromo Cridis), Villaggio La Marmora (via Graglia), Piazzo (Ada Negri), Chiavazza (piazza XXV Aprile), Pavignano (via Barazza) e valle Oropa (ex Redentoristi).

Può essere gettato l’olio da cucina di origine vegetale, residuo di frittura o di confezioni di conserve sottolio, ma non residui di cibo o acqua di lavaggio dei contenitori in cui c’era olio. Il modo corretto per gettarlo consiste nel travasarlo in una bottiglia di plastica, da quelle di bibite e acqua minerale a quelle dei detersivi, che poi va messa nel contenitore tappata. In questo modo non si lascia l’olio “libero” con il rischio che spanda cattivi odori. Resta comunque possibile continuare a conferire i residui all’ecocentro di via per Candelo, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 11,30 e dalle 13,30 alle 16,30 e il sabato dalle 8,30 alle 11,30.

BIELLA - Da ieri, martedì 21 giugno, a Biella è possibile differenziare anche l’olio da cucina: undici contenitori gialli trovano spazio in città, accanto ad altrettante sedi di scuole elementari. Qui sarà possibile gettare, 24 ore su 24, i residui di frittura o di conserve sottolio, che fino a oggi dovevano essere consegnati all’ecocentro.

Farlo non servirà ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata, ma sarà un gesto prezioso per ridurre l’inquinamento dei corsi d’acqua e anche i costi di manutenzione. Gettare l’olio da cucina nello scarico del lavandino, infatti, è una scorciatoia che ha conseguenze pesanti sulla gestione dei depuratori e degli scarichi (con più interventi necessari, per esempio, per eliminare i tamponi di grasso nelle condutture), ma anche sulla flora e la fauna dei fiumi dove qualche residuo è comunque destinato a finire. 
E se i ristoranti e i bar hanno già obbligo di smaltire correttamente il loro olio, per le famiglie l’unica strada finora era l’ecocentro.

«Con questo nuovo servizio - sottolinea il sindaco Marco Cavicchioli - basta un piccolo sforzo da parte di tutti per ottenere un grande beneficio. Abbiamo fatto in modo che i contenitori siano a portata di mano e facilmente raggiungibili da tutti i biellesi».

Gli undici “scatoloni” gialli sono sparsi in ogni zona della città, accanto alle scuole elementari del centro (Pietro Micca e De Amicis), San Paolo (Collodi e Borgonuovo), Vernato (Gromo Cridis), Villaggio La Marmora (via Graglia), Piazzo (Ada Negri), Chiavazza (piazza XXV Aprile), Pavignano (via Barazza) e valle Oropa (ex Redentoristi).

Può essere gettato l’olio da cucina di origine vegetale, residuo di frittura o di confezioni di conserve sottolio, ma non residui di cibo o acqua di lavaggio dei contenitori in cui c’era olio. Il modo corretto per gettarlo consiste nel travasarlo in una bottiglia di plastica, da quelle di bibite e acqua minerale a quelle dei detersivi, che poi va messa nel contenitore tappata. In questo modo non si lascia l’olio “libero” con il rischio che spanda cattivi odori. Resta comunque possibile continuare a conferire i residui all’ecocentro di via per Candelo, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 11,30 e dalle 13,30 alle 16,30 e il sabato dalle 8,30 alle 11,30.