A 103 anni sfila ancora all’Adunata

A 103 anni sfila ancora all’Adunata
Altro 03 Aprile 2016 ore 21:03

Non è ancora salito sul podio come alpino più vecchio d’Italia, ma di sicuro, Silvio Biasetti, 103 anni il 2 maggio prossimo, è rimasto l’unica penna nera che con le sue forze sfila ogni anno al raduno nazionale, raccogliendo applausi infiniti. Nei giorni scorsi il suo coetaneo, Cristiano Dal Pozzo, che partecipava alle adunate seppur in sedia a rotelle, è mancato. Nativo di Rotzo in provincia di Vicenza, l’alpino noto come “il vecio d’Italia” aveva commosso molti due anni fa all’adunata di Pordenone quando nel raduno nazionale delle penne nere, alle quali non voleva mai mancare, abbandonò la carrozzella nella quale era costretto dagli acciacchi dell’età e con un atto di estrema forza, dignità e orgoglio, tipico degli alpini, volle sfilare sotto la tribuna, tra gli applausi e gli abbracci della folla.

Silvio Biasetti  rispetto a Cristiano Dal Pozzo è più giovane di qualche mese. E anche a L’Aquila ha voluto sfilare sotto la tribuna d’onore con le sue forze. «E’ un uomo incredibile – dice Marco Fulcheri, presidente della sezione Ana di Biella -, il nostro decano. Ha una forza d’animo e un fisico che sono incredibili. Stupisce la lucidità di Silvio, la sua grande forza, il suo essere alpino».

Per ora Silvio Biasetti, in Italia, non sale ancora sul podio dei più anziani. La palma del più longevo spetta infatti ad un alpino di Marostica, cittadina veneta. Si tratta di Attilio Maroso, che a dicembre di quest’anno taglierà l’ambito traguardo dei 107 anni. Ci sono poi altre due penne nere in Italia che compiranno 104 anni, uno in più rispetto al biellesissimo Silvio Biasetti. Che, però, può vantare l’invidiabile record di essere l’unico a sfilare ancora. E lo farà anche ad Asti, al prossimo raduno nazionale delle penne nere. «A L’Aquila – racconta Fulcheri – gli chiesi se voleva sfilare insieme ai reduci che, per motivi anagrafici, non riuscivano più a deambulare. Ad inizio sfilata ci sono dei mezzi che li portano e fanno loro vivere le emozioni di una sfilata. La risposta di Silvio mi ha lasciato senza parole. Lui, a 102 anni, mi disse: “Io con quei vecchietti non sfilo…”. Personaggi come Silvio Biasetti nascono una volta ogni mille anni. E Biella può vantare un alpino di questa tempra.

Enzo Panelli

Non è ancora salito sul podio come alpino più vecchio d’Italia, ma di sicuro, Silvio Biasetti, 103 anni il 2 maggio prossimo, è rimasto l’unica penna nera che con le sue forze sfila ogni anno al raduno nazionale, raccogliendo applausi infiniti. Nei giorni scorsi il suo coetaneo, Cristiano Dal Pozzo, che partecipava alle adunate seppur in sedia a rotelle, è mancato. Nativo di Rotzo in provincia di Vicenza, l’alpino noto come “il vecio d’Italia” aveva commosso molti due anni fa all’adunata di Pordenone quando nel raduno nazionale delle penne nere, alle quali non voleva mai mancare, abbandonò la carrozzella nella quale era costretto dagli acciacchi dell’età e con un atto di estrema forza, dignità e orgoglio, tipico degli alpini, volle sfilare sotto la tribuna, tra gli applausi e gli abbracci della folla.

Silvio Biasetti  rispetto a Cristiano Dal Pozzo è più giovane di qualche mese. E anche a L’Aquila ha voluto sfilare sotto la tribuna d’onore con le sue forze. «E’ un uomo incredibile – dice Marco Fulcheri, presidente della sezione Ana di Biella -, il nostro decano. Ha una forza d’animo e un fisico che sono incredibili. Stupisce la lucidità di Silvio, la sua grande forza, il suo essere alpino».

Per ora Silvio Biasetti, in Italia, non sale ancora sul podio dei più anziani. La palma del più longevo spetta infatti ad un alpino di Marostica, cittadina veneta. Si tratta di Attilio Maroso, che a dicembre di quest’anno taglierà l’ambito traguardo dei 107 anni. Ci sono poi altre due penne nere in Italia che compiranno 104 anni, uno in più rispetto al biellesissimo Silvio Biasetti. Che, però, può vantare l’invidiabile record di essere l’unico a sfilare ancora. E lo farà anche ad Asti, al prossimo raduno nazionale delle penne nere. «A L’Aquila – racconta Fulcheri – gli chiesi se voleva sfilare insieme ai reduci che, per motivi anagrafici, non riuscivano più a deambulare. Ad inizio sfilata ci sono dei mezzi che li portano e fanno loro vivere le emozioni di una sfilata. La risposta di Silvio mi ha lasciato senza parole. Lui, a 102 anni, mi disse: “Io con quei vecchietti non sfilo…”. Personaggi come Silvio Biasetti nascono una volta ogni mille anni. E Biella può vantare un alpino di questa tempra.

Enzo Panelli

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