Frodi creditizie, Biella la più sicura

"Solo" 30 casi contro i 1.205 registrati in Piemonte.

Frodi creditizie, Biella la più sicura
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Biella la provincia più sicura in tema di frodi cretidizie. Sono stati “solo” 30 i casi su ben 1.205 registrati nel I semestre 2019 in Piemonte, contro gli 835 del corrispondente periodo 2018 e i 566 del 2017, dato che posiziona la regione al 5° posto della graduatoria nazionale guidata da Lombardia (con 2.305 casi). Il dato, relativo al I semestre 2019, arriva dell’Osservatorio Crif-MisterCredit sui furti di identità e le frodi creditizie perpetrate mediante furto di identità, con il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene.

La classifica delle province piemontesi

A livello regionale, come detto Biella, con appena 30 casi registrati, si presenta come la provincia più sicura in relazione a questo tipo di frodi. A livello provinciale, infatti, il maggior numero di frodi creditizie è stato registrato nella provincia di Torino, con 736 casi (contro i 478 dei primi 6 mesi dell’anno passato), che la collocano al 4° posto nel ranking nazionale. A seguire, ben distanziate, Alessandria (129 casi contro i 87 del 2018), Cuneo (111 casi) e Novara (89 casi), Vercelli (44 casi), Vco (33) e Asti (33).

Il danno nazionale supera i 77 milioni

L’Osservatorio Crif-MisterCredit sui furti di identità e le frodi creditizie segnala, a livello nazionale, quasi 16.700 casi, con una crescita del +36,7% rispetto al medesimo periodo del 2018 e un danno stimato che supera complessivamente i 77 milioni di euro: un dato oltremodo preoccupante se si considera che tradizionalmente la quota più rilevante dei casi si concentra nel periodo natalizio. Al contempo, l’importo medio riscontrato risulta pari a 4.662 euro, in flessione del -21,4%.

Le vittime sono uomini per il 65%

La distribuzione delle frodi per sesso evidenzia che la maggioranza delle vittime (il 64,9% del totale, per la precisione) sono uomini. Osservando la distribuzione delle frodi per classi di età, invece, si inverte la tendenza evidenziata nella prima metà dell’anno scorso: la fascia di età nella quale si rileva il maggior incremento dei casi sono, infatti, quelle dei 18-30enni (+23,2%) e dei 31-40enni (+6,4%) mentre diminuisce l’incidenza tra i 51-60enni (-11,0%) e gli over 60 (-15,7%).   Osservando la distribuzione delle frodi per classi di età, invece, si inverte la tendenza evidenziata nella prima metà dell’anno scorso: la fascia di età nella quale si rileva il maggior incremento dei casi sono, infatti, quelle dei 18-30enni (+23,2%) e dei 31-40enni (+6,4%) mentre diminuisce l’incidenza tra i 51-60enni (-11,0%) e gli over 60 (-15,7%).

Il prodotto “preferito” è il prestito finalizzato

E’ prestito finalizzato ad essere la tipologia di prodotto maggiormente coinvolto nei casi di frode (con il 52,4% del totale), seppur in piccolo calo. Raddoppiano, invece, i casi di frode che interessano le carte di credito, che arrivano a rappresentare oltre un quarto del totale dei casi registrati nel periodo (il 25,8%, per la precisione). L’11% dei casi, infine, interessa i prestiti personali in virtù di un incremento del +55,1% rispetto al primo semestre del 2018.  Relativamente all’importo dei finanziamenti ottenuti in modo fraudolento, nel I semestre 2019, la fascia compresa tra i 1.500 e 3mila euro rappresenta il 23,4% del totale dei casi (in crescita del +12,1% rispetto al primo semestre del 2018), mentre calano di quasi il 40% i casi di frode con importi tra i 3.000 e 5.000 euro. Si registra invece un incremento di oltre il +10% dei casi con importo tra i 5 e 10 mila euro.

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