Muore Natalè storico medico

Muore Natalè
storico medico

Aveva 83 anni. Il decesso all’ospedale di Ivrea

(28 mar) Venerdì scorso, nell’ospedale di Ivrea, dove si trovava ricoverato da appena due o tre giorni, è mancato, pare a causa di un aneurisma, il medico Domenico Natalè, che abitava in via Mercato 30 con la moglie Luciana Perazzo.  Lo scomparso, di origine siciliana, di cui andava assai  fiero, aveva 83 anni e la sua famiglia aveva una lunga ed affermata tradizione militare.

Muore Natalè
storico medico

Aveva 83 anni. Il decesso all’ospedale di Ivrea

Venerdì scorso, nell’ospedale di Ivrea, dove si trovava ricoverato da appena due o tre giorni, è mancato, pare a causa di un aneurisma, il medico Domenico Natalè, che abitava in via Mercato 30 con la moglie Luciana Perazzo.  Lo scomparso, di origine siciliana, di cui andava assai  fiero, aveva 83 anni e la sua famiglia aveva una lunga ed affermata tradizione militare. I suoi avi, infatti, erano stati alti ufficiali dell’esercito italiano. Domenico Natalé si era laureato a Palermo in medicina e chirurgia nel 1949 ed aveva iniziato la sua attività come assistente di chirurgia clinica presso l’Università di Palermo. Successivamente, seguendo le orme di famiglia,  frequentò un corso allievi ufficiali a Firenze e, nel 1952, venne destinato alla Caserma “Garrone” di Vercelli come ufficiale medico, dove rimase fino a dicembre dell’anno seguente. Infatti, dal 3 dicembre 1953,  iniziò a prestare servizio come funzionario, con l’incarico di primo medico di sezione, presso l’allora Inam di Cossato.  Dal 1° gennaio 1963, il dottor Natalé si trasferì nella vicina Lessona, subentrando come medico di famiglia al dottor Giovanni Bianciotto, che era andato in pensione, dove rimase fino al 31 dicembre 1967. L’ultimo suo incarico fu ancora a Cossato, dove tornò per prestare servizio come medico di famiglia a gennaio del 1968, che ricoprì fino al 19 maggio 1994, cioè per oltre 25 anni, quando decise di  godersi la meritata pensione, dopo oltre 40 anni di benemerita ed assai apprezzata attività medica, per la quale era molto stimato e benvoluto, sia dai suoi pazienti, che dai  colleghi, con i quali aveva sempre avuto un ottimo rapporto. Il medico era una persona molto distinta, dal tratto signorile, ed era sempre assai disponibile e cortese con tutti. I suoi commossi funerali si terranno, in questi giorni, in Sicilia, nel paese natale dello scomparso, al termine dei quali la salma verrà sepolta nella tomba di famiglia, accanto a quelle dei suoi familiari.

Franco Graziola

28 marzo 2009