Due serre allestite in cantina, decine di piante di marijuana e quasi un chilogrammo di droga già pronta per essere consumata. È quanto hanno scoperto gli agenti delle Squadre Mobili di Biella e Novara durante una perquisizione in un’abitazione di Carpignano Sesia, nel Novarese. L’operazione, condotta mercoledì 14 ottobre, si è conclusa con l’arresto di un uomo italiano di 48 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti.
Le serre nascoste in cantina
La coltivazione era stata organizzata all’interno dell’abitazione, dove gli investigatori hanno trovato tutto il necessario per far crescere le piante. In cantina erano state installate due strutture artificiali: la prima ospitava sei piante di marijuana già in fiore, mentre nella seconda ne stavano crescendo altre 25. Accanto alle serre sono stati sequestrati anche diversi flaconi di fertilizzante. Le scoperte, però, non sono finite qui. In un’altra stanza della casa gli agenti hanno trovato quasi 150 grammi di marijuana essiccata, insieme a due bilancini di precisione e al materiale utilizzato per confezionare le dosi.
Oltre 900 grammi di marijuana sequestrati
Il quantitativo più consistente era custodito nel rustico adiacente all’abitazione: altri 764 grammi di marijuana, oltre a due piccoli involucri contenenti rispettivamente 2,1 grammi di eroina e 0,31 grammi di cocaina. Durante i controlli è stato ispezionato anche il giardino, dove, nascoste tra la vegetazione, sono spuntate altre tre piante di marijuana in fase di fioritura. Complessivamente sono state sequestrate 34 piante e oltre 900 grammi di marijuana già pronta al consumo, oltre alle altre sostanze stupefacenti.
Arrestato un uomo di 48 anni
Al termine della perquisizione, per l’uomo di 48 anni sono scattate le manette. L’operazione, condotta congiuntamente dalle Squadre Mobili di Biella e Novara, ha permesso di interrompere la coltivazione e sequestrare la droga prima che potesse essere immessa sul mercato. La posizione dell’uomo è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.