Ieri sera

Vigliano, tensione in Consiglio sulle luci: Calabrese si alza e lascia l’aula

Il consigliere: «Ho chiesto più volte la parola e non mi è stata data».

Vigliano, tensione in Consiglio sulle luci: Calabrese si alza e lascia l’aula

Momenti di tensione ieri sera, mercoledì 30 settembre, durante il Consiglio comunale di Vigliano Biellese. Il consigliere di minoranza Paolo Calabrese si è alzato e ha abbandonato la seduta dopo aver chiesto più volte di poter intervenire durante la trattazione dell’interpellanza sull’illuminazione pubblica presentata insieme alla consigliera Donatella Poggi. L’interpellanza figurava come primo punto all’ordine del giorno ed era formalmente attribuita a entrambi i consiglieri.

Paolo Calabrese

Calabrese: «Ho chiesto più volte la parola»

A spiegare le ragioni della scelta è stato lo stesso Calabrese: «Ho abbandonato la seduta. Ho chiesto più volte la parola sull’interpellanza che ho presentato e non mi è stata data la possibilità di parlare». A presiedere il Consiglio comunale è la sindaca Cristina Vazzoler: il regolamento comunale stabilisce infatti che a Vigliano la presidenza dell’assemblea spetti al sindaco e attribuisce al presidente il compito di moderare la discussione e concedere la facoltà di parlare.  Calabrese non contesta una violazione delle regole, ma la scelta compiuta durante la seduta. «Il sindaco, che è anche presidente del Consiglio comunale di Vigliano, aveva facoltà di decidere se farmi intervenire su un’interpellanza che avevo sottoscritto oppure no – afferma – ha deciso di non farmi intervenire. Evidentemente ha timore del confronto e non c’è la volontà di risolvere problemi che riguardano Vigliano Biellese». Quest’ultimo è il giudizio politico espresso dal consigliere. Lo stesso Calabrese precisa infatti: «Sia chiaro, non è stato violato nessun regolamento, come non lo si violava se mi avesse dato qualche parola per un breve confronto, motivato anche dal fatto che sono il cofirmatario dell’interpellanza». Il regolamento comunale prevede che alle interpellanze si applichino le norme delle interrogazioni con risposta verbale: l’interrogante illustra la questione, segue la risposta del sindaco o dell’assessore e quindi la possibilità per l’interrogante di dichiararsi soddisfatto o meno.

Al centro le strade rimaste al buio

L’interpellanza riguardava il servizio di gestione e manutenzione dell’illuminazione pubblica e degli impianti semaforici, affidato alla Sauber Srl, oggi Tea Rete Luce Srl, con particolare riferimento ai malfunzionamenti, al pronto intervento e alle modalità attraverso le quali i cittadini possono effettuare le segnalazioni.  La minoranza aveva sollevato il problema dopo presunti spegnimenti riscontrati negli ultimi mesi in alcune zone del paese. Già prima della seduta Calabrese aveva posto l’accento sulla sicurezza, chiedendo chiarimenti sulla scelta di spegnere alcuni punti luce e sull’eventuale possibilità di ricorrere invece a una riduzione dell’intensità dell’illuminazione. Dopo quanto accaduto in aula, il consigliere è tornato proprio su questo aspetto: «L’argomento trattava delle luci che si sono volute spegnere in più parti del paese. Spero che chi si sia ritrovato al buio faccia una riflessione». Il Consiglio è poi proseguito con gli altri argomenti iscritti all’ordine del giorno, tra cui la variazione al bilancio di previsione 2026-2028, il bilancio consolidato relativo al 2025 e la ricognizione delle partecipazioni possedute dal Comune.