Ciclismo

Tessile & Moda, la gara non si fa: Biellese diviso

L’organizzatore Amici si rammarica, la Protezione Civile: "Meglio non ci sia". La corsa prevista l'11 ottobre è stata annullata

Tessile & Moda, la gara non si fa: Biellese diviso

Doveva essere la grande festa del pedale biellese, si è trasformata nell’ennesima vittima collaterale delle macerie romane e dell’incomunicabilità locale. L’annullamento del ‘Trofeo Tessile & Moda’, dopo solo la prima edizione, non è solo figlio dello scontro al vertice tra Federazione e Lega Ciclismo culminato con la cacciata di Roberto Pella e la gestione commissariale.

La gara in questione è creatura dell’onorevole e sindaco di Valdengo: un evento che puntava a diventare una vetrina di riferimento per il territorio che è stata azzerata.
Se ai piani alti si consuma la resa dei conti, sul territorio l’uscita di scena della corsa lascia reazioni decisamente opposte al rammarico.
Non mancano i sospiri di sollievo infatti dopo i disastri logistici, le arterie stradali bloccate e le polemiche infuocate che avevano accompagnato la prima edizione, scatenando le proteste di residenti e commercianti.
Tranchant, tra tutti, il giudizio della sindaco di Quaregna Cerreto Katia Giordani, che già si era esposta lo scorso anno contestando le chiusure e l’organizzazione: «Meno male che la gara è cancellata – dice – altrimenti sarebbe stato un altro pasticcio domenicale».
I verbali ufficiali provano a metterci una pezza diplomatica per limitare i danni d’immagine. La nota congiunta è firmata da Adriano Amici per il GS Emilia, organizzatrice pratica dell’evento e da Mauro Capone, il commissario straordinario insediato dalla Federazione alla guida della Lega. Il comunicato parla di «difficoltà oggettive di natura organizzativa e operativa che non consentono di garantire adeguati standard di sicurezza», ringraziando sponsor e volontari con il solito auspicio di «riportare la gara in calendario nell’immediato futuro».

Eppure, a squarciare il velo del formalismo ci pensa lo stesso Amici, rilasciando dichiarazioni che lasciano chiaramente intendere come il vero convitato di pietra della questione sia proprio Pella che in attesa del suo ricorso al commissariamento non rilascia dichiarazioni.

«Sono molto dispiaciuto – dice infatti Amici – perchè a Valdengo mi legano ricordi personali e affettivi, come quando Celestino Vercelli mi batté al Giro del Castello da corridore, ma purtroppo non sussistevano i presupposti minimi per procedere in questa fase di incertezza. Certo, la data per il prossimo anno rimane inserita nei quadri generali: se Pella, che di questo evento è ideatore, dimostrerà di voler andare avanti, noi saremo pronti ad allestire la macchina organizzativa. Una settimana prima la nostra struttura organizza il Giro dell’Emilia e non ci sentiamo di impiegare tutte le nostre risorse sul Biellese senza la sicurezze».

Servizio su Eco di Biella di lunedì 21 settembre (anche in digitale).