Atletica leggera

Munaretto: “Italia, ci sono anch’io”

Intervista alla mezzofondista della FuturAtletica. "Battocletti di un altro livello, è un esempio costante da seguire per tutte noi"

Munaretto: “Italia, ci sono anch’io”

Il momento d’oro dell’atletica leggera italiana non è più un evento estemporaneo o un’eccezione, ma una splendida certezza. I recenti Campionati Europei si sono conclusi con uno storico trionfo per la nostra Nazionale: l’Italia ha primeggiato nel medagliere finale imponendosi come prima potenza del continente, spinta da campioni affermati e da un movimento giovanile in grandissima fermentazione.
Chiara Munaretto, portacolori di FuturAtletica Piemonte, allenata dal tecnico Andrea Bello, reduce dal titolo italiano Under 23 conquistato a Molfetta, ha confermato in questa stagione la sua crescita, salendo per la prima volta sul podio della massima rassegna nazionale. La gara dei 5mila metri di Firenze si è sviluppata fin dalle prime battute su ritmi elevati, con Micol Majori e la star mondiale Nadia Battocletti, poi vincente, a controllare la situazione nelle posizioni di vertice. Per Chiara il nuovo record personale con il tempo di 15’51″38. Le prime due hanno poi vinto oro e bronzo all’Europeo inglese.

L’intervista

Emergente. Di questo fermento azzurro fa parte a pieno titolo dunque anche Munaretto. Vederla correre dal vivo rende ancora di più l’idea rispetto alle immagini televisive: determinata, pulita, lucida nelle analisi. L’abbiamo incontrata per fare il punto sulla sua stagione e sulla crescita dell’atletica azzurra.
Chiara, partiamo da chi sta davanti a tutte: Nadia Battocletti. «Nadia è proprio una spanna sopra tutte, sta su un livello a parte. Ha una corsa pulita, una forza mentale e un’efficienza straordinarie, ed è un esempio costante da seguire per tutte noi. Però, al di sotto del suo vertice, c’è un movimento generale che sta cambiando in modo impressionante».

Intervista completa su Eco di Biella di lunedì 7 settembre (anche in digitale).