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Aldo Brovarone, il genio biellese che disegnò le auto più belle del mondo

A cent’anni dalla nascita a Vigliano, ci si appresta a celebrare uno dei più grandi stilisti dell’automobile.

Aldo Brovarone, il genio biellese che disegnò le auto più belle del mondo

A cento anni dalla nascita, Vigliano Biellese rende omaggio ad Aldo Brovarone, uno dei grandi protagonisti del design automobilistico del Novecento. Disegnatore e stilista capace di lasciare la propria firma su vetture entrate nella storia dell’automobile, Brovarone sarà ricordato a settembre con una mostra e una serata tra immagini, racconti e musica jazz. L’iniziativa, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune insieme al nipote Cesare Brovarone, porta un titolo che riassume il legame tra il designer e il suo paese: «Una vita per il design – Il viglianese Aldo Brovarone, stilista d’auto fra i 10 più importanti al mondo».

Da Vigliano alla Pininfarina

Nato nel 1926, Brovarone ha attraversato oltre trent’anni di storia dell’automobile, interpretando soprattutto l’eleganza e lo stile della carrozzeria Pininfarina di Torino. Una carriera che gli ha dato notorietà internazionale: la rivista francese Automobiles Classiques lo ha inserito tra i dieci stilisti d’auto più influenti al mondo. Nonostante il successo, il rapporto con Vigliano rimase forte. Proprio qui, a Villa Malpenga, Brovarone volle portare nel 2016 uno dei concorsi d’eleganza da lui organizzati. A dieci anni di distanza da quell’appuntamento e nel centenario della nascita, il paese torna ora a raccontare il suo talento. Il primo evento sarà la mostra allestita nelle sale della Biblioteca civica “Aldo Sola”, aperta dal 10 settembre al 1° ottobre. Saranno esposti una trentina di disegni originali, realizzati a tempera e acquerello su cartoncino, insieme a documenti legati non soltanto al mondo delle automobili, ma anche a quello aeronautico. L’inaugurazione è prevista giovedì 10 settembre alle 18. A presentare l’esposizione saranno la sindaca Cristina Vazzoler e Cesare Brovarone, nipote di Aldo e custode del suo vastissimo archivio grafico e documentario. «Sarà possibile conoscere l’avventurosa storia della sua vita – spiega Vazzoler – e vedere alcune opere simbolo della sua capacità di tradurre con una matita, su un foglio, le tre dimensioni della realtà», dando vita ad auto diventate iconiche.

Una passione nata in famiglia

Dietro la carriera di Brovarone c’è anche una storia familiare che affonda le radici nei primi decenni del Novecento. Suo padre Federico Romeo Brovarone ottenne la patente già nel 1910 e nel 1922, partendo da un telaio Scat e da un motore di 3.000 centimetri cubici, si fece carrozzare una biposto da corsa destinata alle gare in salita. Una passione poi raccolta da Aldo e trasformata in un mestiere e in una carriera internazionale. «Lo ha reso famoso ovunque, all’estero ancor più che in Italia», sottolinea Cesare Brovarone. Un filo che non si è interrotto: l’interesse per le automobili è arrivato fino allo stesso Cesare e a suo figlio Federico, attraversando così quattro generazioni della famiglia.

Al Teatro Erios tra design e jazz

Il secondo appuntamento sarà sabato 12 settembre alle 21 al Teatro Erios. Nella prima parte della serata Cesare Brovarone ripercorrerà la vita e la carriera dello zio attraverso fotografie e disegni proiettati sul grande schermo. Alle immagini delle vetture più celebri si accompagneranno aneddoti e incontri personali che permetteranno di raccontare anche il mondo nel quale Brovarone lavorò e sviluppò le proprie idee. Poi spazio a un’altra grande passione del designer: il jazz. Sul palco salirà la Erios Jazz Orchestra, diretta dal maestro Mario Biasio, con un concerto dedicato a Miles Davis e John Coltrane. La scelta non è casuale: entrambi i musicisti, come Brovarone, nacquero nel 1926. Disegno, automobili e musica si incontreranno così nello stesso teatro che proprio nel 1926 era in costruzione e che sarebbe stato inaugurato l’anno successivo. L’ingresso alla mostra e alla serata del 12 settembre sarà gratuito.