Non si è fermata neppure nel giorno di Ferragosto la battaglia contro l’incendio del Monte Barone. Nel corso della giornata l’elicottero regionale dei vigili del fuoco ha effettuato 34 lanci concentrati in tre delle zone più delicate: il bivacco Cascinetta, la pineta sopra Le Piane e l’area del rifugio La Ciota. A terra, intanto, sono diventati cinque i settori nei quali operano le squadre impegnate nel contenimento del rogo.
Una linea di protezione al bivacco Cascinetta
Particolare attenzione è stata riservata alla zona del bivacco Cascinetta. Qui è stato elitrasportato personale a terra che, utilizzando pale, picconi e zappe, ha realizzato una linea di protezione con l’obiettivo di ostacolare l’avanzata delle fiamme. Un altro presidio resta attivo nella frazione Le Piane, dove continua a preoccupare il fronte che interessa la pineta sovrastante. Le operazioni proseguono anche lungo la strada che dal ponte sul rio Vacchera scende verso la frazione: le squadre sono schierate nei pressi di un’abitazione e della chiesetta delle Piane e durante la giornata hanno continuato le attività di spegnimento. All’Alpe Noveis resta invece attivo il controllo delle fumarole sparse, per intervenire rapidamente sulle possibili riaccensioni.
Uomini a terra anche al rifugio La Ciota
Il quinto punto di intervento si trova nei pressi del rifugio La Ciota, dove è stato posizionato personale dotato di atomizzatori. Proprio quest’area, insieme alla pineta sopra Le Piane e al bivacco Cascinetta, è stata interessata dai lanci effettuati dall’elicottero regionale con il coordinamento del personale DOS. Sul terreno rimane imponente il dispositivo di soccorso. Sono impegnati 27 Vigili del Fuoco, di cui 12 da Biella, nove da Torino, tre da Asti e tre da Novara, oltre a mezzi provenienti anche dal distaccamento di Livorno Ferraris, nel Vercellese. A loro si affiancano 15 volontari del Corpo Aib, con cinque mezzi antincendio e due unità di coordinamento, oltre alla Protezione civile di Biella con un’autobotte. Presenti anche la Croce Rossa, con il posto di primo soccorso presso il Posto di comando avanzato, i Carabinieri di Coggiola e i Carabinieri forestali.
La lotta non si ferma nemmeno di notte
L’intervento proseguirà nelle prossime ore. Dopo una giornata caratterizzata da un intenso lavoro sia dal cielo sia da terra, l’obiettivo resta contenere i diversi fronti e impedire nuove avanzate verso le zone più sensibili.