Una notte difficilissima sul Monte Barone. Le fiamme, ben visibili anche dai centri abitati della Valsessera, hanno continuato a propagarsi e il fronte dell’incendio si è esteso in maniera significativa. Il rogo, partito lo scorso 3 agosto dopo un fulmine caduto sulla montagna, è ormai attivo da quasi una settimana e nelle ultime ore la situazione è ulteriormente peggiorata.
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Monte Barone, in arrivo altri Vigili del Fuoco
Per cercare di fermare l’avanzata delle fiamme sono in arrivo nel Biellese altri Vigili del Fuoco da diversi comandi del Piemonte. Il dispositivo viene quindi ulteriormente rafforzato dopo giorni di lavoro incessante, con le squadre a terra impegnate soprattutto a proteggere le zone più vicine alle strade e alle abitazioni. Anche le greggi di pecore e il bestiame al pascolo nelle zone limitrofe all’incendio sono stati evacuati, visto che il fronte dell’incendio è ormai sceso dalle quote più elevate verso le aree boschive. Nelle scorse ore Vigili del Fuoco e volontari del Corpo Aib del Piemonte hanno lavorato per evitare che il fuoco potesse raggiungere le case, mentre dall’alto proseguono, quando le condizioni lo consentono, le operazioni dei mezzi antincendio. La notte appena trascorsa ha però mostrato ancora una volta quanto sia difficile contenere il rogo: senza il pieno supporto dei mezzi aerei, le fiamme hanno continuato a correre lungo i versanti, alimentate dalla vegetazione estremamente secca.
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L’allerta resta alta anche in vista di Ferragosto
Mentre prosegue l’emergenza sul Monte Barone, l’attenzione si sposta anche sui prossimi giorni e in particolare sul fine settimana e sulla settimana di Ferragosto, quando tradizionalmente aumentano picnic, grigliate e giornate trascorse nelle aree montane. I Carabinieri forestali ricordano che dall’8 luglio è in vigore in Piemonte lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi. Questo comporta il divieto di compiere azioni che possano determinare, anche solo potenzialmente, l’innesco di un incendio all’interno dei boschi e fino a una distanza di 100 metri. Il divieto riguarda anche l’accensione di fuochi e quindi i barbecue. Un aspetto importante è che non fa differenza che ci si trovi all’interno di un’area picnic attrezzata: se l’area si trova entro 100 metri dal bosco, non è consentito accendere il fuoco neppure utilizzando barbecue fissi o strutture in muratura predisposte proprio per le grigliate. Una precisazione particolarmente importante nel Biellese, dove molte delle aree attrezzate di montagna, da Oropa alle vallate, si trovano a ridosso delle zone boschive.
Sanzioni fino a 10mila euro
Le conseguenze possono essere pesanti. Per chi viola i divieti durante il periodo di massima pericolosità è prevista una sanzione amministrativa di 10mila euro, oltre alle conseguenze ben più gravi previste nel caso in cui dal comportamento dovesse effettivamente svilupparsi un incendio. Il richiamo alla prudenza assume un peso ancora maggiore proprio mentre il Monte Barone continua a bruciare. Dopo giorni di operazioni e un incendio che si è ormai esteso su una vasta porzione della montagna, l’obiettivo immediato resta fermare il fronte prima che possa raggiungere altre zone abitate. Parallelamente, però, l’attenzione è già rivolta a evitare che nei prossimi giorni possano aprirsi nuovi fronti di fuoco.