Operazione della polizia

Finti finanzieri truffano gli anziani: tre arresti della Polizia di Stato tra Biella e Zubiena

Sventato un raggiro a Zubiena e recuperati tutti i gioielli sottratti a un’anziana di Biella. Decisive le chiamate al 112.

Finti finanzieri truffano gli anziani: tre arresti della Polizia di Stato tra Biella e Zubiena

Due distinti interventi della Polizia di Stato hanno portato all’arresto di tre persone ritenute responsabili, a vario titolo, di truffe ai danni di anziani messe in atto con la tecnica del falso appartenente alle forze dell’ordine. Le operazioni sono state eseguite martedì 14 luglio tra Zubiena e Biella e hanno consentito di sventare un raggiro, recuperare l’intera refurtiva di un altro colpo e arrestare i presunti responsabili.

Il tentativo di truffa sventato a Zubiena

Il primo episodio si è verificato a Zubiena, dove gli agenti della Squadra Mobile, impegnati in un servizio di prevenzione dei reati contro il patrimonio, hanno notato un’auto con due occupanti dal comportamento sospetto, decidendo di seguirne gli spostamenti.

Poco dopo è arrivata la segnalazione di un tentativo di truffa ai danni di un’anziana residente nella zona. La donna aveva ricevuto una telefonata da un sedicente appartenente alla Guardia di Finanza che, con il pretesto di presunti accertamenti giudiziari, le aveva chiesto di preparare denaro e gioielli da consegnare per un fantomatico controllo.

Di lì a poco una donna si è presentata alla porta dell’abitazione qualificandosi come appartenente alla Guardia di Finanza. L’anziana, però, si è insospettita, le ha chiesto di esibire un documento di riconoscimento e ha minacciato di chiamare il 112. La truffatrice si è quindi allontanata, ma è stata immediatamente bloccata dagli agenti insieme al complice che l’attendeva in auto.

Entrambi sono stati arrestati in flagranza per tentata truffa. Per i due, già destinatari di un foglio di via dalla provincia di Biella, il giudice ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora in provincia di Napoli.

Colpo riuscito a Biella, ma la refurtiva viene recuperata

Nel corso della stessa giornata la Sala Operativa ha ricevuto altre segnalazioni di tentativi di truffa con il collaudato stratagemma del familiare coinvolto in un grave incidente e della necessità di consegnare denaro o preziosi per evitare conseguenze giudiziarie.

In uno dei casi, un’anziana residente a Biella è stata raggirata da un giovane che, presentandosi come appartenente alle forze dell’ordine, è riuscito a farsi consegnare i gioielli e ad impossessarsi anche di altri monili custoditi nell’abitazione.

Le ricerche avviate dalla Squadra Mobile e dalle Volanti hanno permesso di individuare poco dopo un giovane straniero che stava lasciando la città. Durante il controllo gli agenti hanno trovato nello zaino numerosi gioielli e oggetti preziosi, poi riconosciuti dalla vittima e restituiti integralmente.

Anche in questo caso è scattato l’arresto in flagranza. Dopo la convalida, il giudice ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’appello della Polizia

La Questura sottolinea come, in entrambi gli episodi, sia stata determinante la rapidità con cui le vittime hanno contattato il Numero unico di emergenza 112, consentendo agli agenti di intervenire tempestivamente.

La Polizia di Stato rinnova infine l’invito a diffidare di chi, al telefono, si presenta come appartenente alle forze dell’ordine o ad altri enti pubblici chiedendo denaro o gioielli. In caso di dubbi è fondamentale interrompere subito la conversazione e chiamare il 112.