Non sono state le confezioni di profumo a tradirli, ma quelle borse dall’aspetto insolito. Avevano i bordi scuciti e, all’interno, lasciavano intravedere un rivestimento in alluminio: un dettaglio che ai carabinieri è bastato per capire che probabilmente non si trattava di normali buste, ma di borse schermate, utilizzate per aggirare i sistemi antitaccheggio dei negozi.
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Il controllo a Villanova Biellese
È accaduto nel tardo pomeriggio di alcuni giorni fa a Villanova Biellese. Una pattuglia del Radiomobile della Compagnia di Cossato ha fermato un’auto diretta verso Carisio con a bordo cinque cittadini sudamericani, residenti fuori provincia. Alla domanda sul motivo della loro presenza nel Biellese, gli occupanti del veicolo avrebbero fornito spiegazioni ritenute poco convincenti dai militari. Da qui la decisione di approfondire il controllo, che ha portato alla scoperta delle due borse schermate.
I profumi appena rubati
All’interno c’erano sedici confezioni di profumi di marca ancora sigillate. Nessuno dei cinque sarebbe stato in grado di giustificarne il possesso e, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, le versioni fornite sarebbero state tra loro contraddittorie. Inoltre mancavano gli scontrini d’acquisto. Gli accertamenti successivi hanno consentito ai militari di risalire all’origine della merce: i profumi erano stati rubati poco prima in una profumeria di un centro commerciale.
Cinque denunce
Per i cinque uomini è così scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Biella con l’accusa di furto aggravato in concorso. La refurtiva, composta dai sedici profumi per un valore complessivo di circa 2.500 euro, sarà restituita al commerciante derubato.